09-01-2026
L'Unione Europea ha approvato la firma di un accordo di libero scambio con il Mercosur, il blocco sudamericano formato da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. La decisione è stata presa venerdì a Bruxelles durante una riunione degli ambasciatori dei 27 Stati membri dell'UE. L'approvazione arriva dopo oltre 25 anni di negoziati e segue l'adozione di nuove misure di salvaguardia agricola volte a proteggere il settore agroalimentare europeo.
L'accordo dovrebbe essere formalizzato nelle prossime ore attraverso una procedura scritta. Una volta completato, autorizzerà la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il Presidente del Consiglio europeo António Costa a firmare il trattato di associazione e di libero scambio con i rappresentanti del Mercosur. Questo passo rimuove un ostacolo significativo alla ratifica dell'accordo, che potrebbe creare la più grande area di libero scambio del mondo, coprendo oltre 720 milioni di potenziali consumatori.
Non tutti i Paesi dell'UE hanno sostenuto l'accordo. Francia e Ungheria hanno votato contro, mentre il Belgio si è astenuto. Nonostante queste obiezioni, è stata raggiunta una maggioranza qualificata. L'approvazione fa seguito alle recenti proteste degli agricoltori europei che temono un aumento della concorrenza da parte delle importazioni sudamericane. Le nuove misure di salvaguardia consentono indagini e l'eventuale reintroduzione di tariffe in caso di significative perturbazioni del mercato, come un forte aumento delle importazioni o un calo dei prezzi dei prodotti sensibili.
L'UE considera questo accordo fondamentale per la sua credibilità come attore internazionale in grado di stringere alleanze in un contesto di instabilità globale. Gli eventi recenti, tra cui le turbolenze politiche in Sud America e il rinnovato protezionismo statunitense sotto la guida del presidente Donald Trump, hanno spinto Bruxelles a cercare nuovi partenariati economici.
Per il settore del vino e degli alcolici, l'accordo segna una svolta. I produttori europei, in particolare quelli spagnoli, otterranno un accesso più facile ai mercati del Mercosur, dove le elevate tariffe di importazione hanno a lungo limitato la loro competitività. In Brasile, ad esempio, le tasse sul vino importato possono superare il 20%, rendendo i prodotti europei più costosi rispetto alle alternative locali o cilene. La graduale eliminazione di queste tariffe consentirà ai vini e agli alcolici europei di raggiungere i consumatori sudamericani a prezzi più competitivi.
L'accordo prevede anche una forte protezione delle indicazioni geografiche. Nomi come Rioja, Cava e Jerez saranno protetti legalmente nei Paesi del Mercosur, impedendo l'uso improprio da parte dei produttori locali e garantendo che solo i prodotti autentici possano utilizzare queste etichette. Questa certezza giuridica è importante per le aziende europee che investono nella promozione e nella distribuzione del marchio in Sud America.
Il nuovo quadro normativo semplificherà le procedure doganali, riducendo i ritardi burocratici e i costi logistici per gli esportatori. Si prevede che le spedizioni saranno più rapide e prevedibili, un fattore chiave per mantenere la qualità del prodotto durante il trasporto e soddisfare la domanda di importatori e distributori.
Anche i produttori di alcolici come il brandy e i liquori potranno beneficiare di un migliore accesso al mercato. Con la maturità dei mercati tradizionali in Europa e Nord America, il Sud America offre nuove opportunità di crescita per queste industrie.
L'accordo entrerà in vigore nel 2026, se ratificato da tutte le parti coinvolte. Prevede una riduzione graduale delle tariffe su vini, birre e alcolici esportati dall'Europa verso i Paesi del Mercosur. In cambio, alcune bevande alcoliche del Mercosur otterranno un accesso preferenziale al mercato dell'UE.
Un'altra caratteristica dell'accordo è la cooperazione tecnica. Le due parti hanno deciso di collaborare per armonizzare gli standard di etichettatura e le pratiche commerciali, il che dovrebbe ridurre i costi amministrativi e facilitare i flussi commerciali.
Per i Paesi del Mercosur, l'accesso al grande mercato di consumo dell'UE potrebbe incrementare le proprie esportazioni di prodotti agricoli e bevande. Per il settore europeo del vino e degli alcolici, l'accordo offre un ambiente più stabile per pianificare le strategie di vendita e diversificare le destinazioni di esportazione in un momento in cui i modelli di consumo globale si stanno spostando.
Il patto commerciale UE-Mercosur rappresenta un importante sviluppo per le economie di entrambe le regioni. Apre nuovi canali commerciali e, al contempo, affronta le preoccupazioni relative alla concorrenza leale e all'autenticità dei prodotti attraverso garanzie legali e cooperazione tecnica. Mentre i processi di ratifica procedono verso il 2026, gli operatori del settore di entrambe le parti si preparano a cambiamenti che potrebbero rimodellare le loro strategie commerciali internazionali per gli anni a venire.
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