La Francia lancia un programma di distillazione del vino

Il governo utilizzerà 40 milioni di euro di fondi di crisi per ritirare dal mercato il vino in eccesso in un settore colpito da domanda debole ed export in calo

20-04-2026

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France Launches Wine Distillation Program

La Francia ha avviato una nuova campagna di distillazione del vino in eccesso, mentre il settore vitivinicolo del Paese fatica a fare i conti con consumi in calo, scorte elevate ed esportazioni più deboli, secondo FranceAgriMer, l’agenzia nazionale che sovrintende ai mercati agricoli. Il programma, finanziato con 40 milioni di euro provenienti dalle riserve europee di crisi, punta a sottrarre al mercato i volumi eccedenti e destinarli a usi industriali o energetici.

La misura si applica ai vini rossi e rosati con un tenore alcolico di almeno l’11%. Si prevede che coprirà oltre 1,2 milioni di ettolitri di vino in surplus. Nell’ambito del piano, i proprietari del vino riceveranno 30 euro per ettolitro, mentre i distillatori riceveranno 3 euro per ettolitro. Il sostegno totale arriva quindi a 33 euro per ettolitro. Ogni operatore deve conferire almeno 30 ettolitri per la distillazione.

FranceAgriMer ha precisato che il programma è aperto a produttori di vino, cooperative, organizzazioni di produttori, commercianti e dettaglianti del vino. Possono partecipare al processo solo i distillatori certificati. Se le domande supereranno il budget di 40 milioni di euro, verrà applicato un coefficiente di stabilizzazione per ridurre il volume ammesso alla distillazione senza modificare l’aiuto pagato per ettolitro.

Le domande possono essere presentate dal 20 aprile al 12 maggio 2026. I pagamenti sono previsti entro la fine del 2026.

La mossa arriva mentre la Francia, primo esportatore mondiale di vino per valore, continua a fare i conti con una domanda interna più debole e un contesto di mercato difficile. Il governo ha già fatto ricorso ai fondi europei di crisi nell’ambito di uno sforzo più ampio per alleggerire la pressione sul settore, colpito anche dagli espianti dei vigneti e dal calo delle esportazioni.

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