La degustazione di primavera 2026 di MUNDUS VINI premia 182 vini come migliori della manifestazione

Il concorso globale vede un'impennata di iscrizioni di prodotti analcolici e celebra la diversità delle regioni vinicole emergenti

12-03-2026

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MUNDUS VINI Spring Tasting 2026 Honors 182 Wines as Best of Show

I risultati della Degustazione di Primavera 2026 di MUNDUS VINI sono stati resi noti oggi e offrono uno sguardo dettagliato sulla qualità e sugli stili attuali del mondo del vino internazionale. Quest'anno, circa 5.500 vini sono stati valutati da una giuria di esperti internazionali in degustazioni alla cieca. Inoltre, sono stati inclusi 350 vini dealcolizzati, con un aumento di quasi il 50% rispetto allo scorso anno. Questa crescita evidenzia la crescente importanza dei prodotti analcolici di alta qualità nel mercato globale e riflette la continua innovazione dei produttori.

Un totale di 182 vini ha ricevuto il premio Best of Show, che premia il vino migliore di ogni categoria e mette in evidenza la diversità stilistica delle diverse regioni. I Paesi con il maggior numero di iscrizioni quest'anno sono stati l'Italia, con 811 vini, la Spagna, con 694, il Portogallo, con 394, la Francia, con 373, e la Germania, con 284. Questa ampia partecipazione dimostra sia la fiducia che i produttori di tutto il mondo ripongono nel concorso sia il ruolo di MUNDUS VINI come piattaforma globale per la qualità del vino.

Un altro momento saliente è stata la consegna dei 23 premi per i migliori produttori, assegnati ai produttori di maggior successo di ciascun Paese. I vincitori provenivano dall'Italia, dall'Australia, dal Sudafrica, dagli Stati Uniti e da altri Paesi, a testimonianza delle forti performance internazionali in termini di produzione, qualità e leadership del marchio.

Tra i vincitori del Best of Show figurano regioni iconiche come il Barolo, il Chianti Classico e lo Champagne. Si sono distinte anche le specialità regionali di Douro, Rías Baixas e Ribera del Duero. Anche i vini del Sudafrica, dell'Australia, del Cile, degli Stati Uniti e della Nuova Zelanda hanno ricevuto voti alti, a conferma della forte qualità al di fuori dell'Europa. Quest'anno è stata notevole la presenza di nuovi e dinamici Paesi produttori di vino. Moldova, Macedonia del Nord, Georgia, Messico, Taiwan e Lussemburgo hanno ottenuto un riconoscimento significativo. Ciò indica una crescente diversità nella competizione.

I 23 migliori produttori hanno dimostrato un'eccellenza costante in più categorie all'interno dei loro Paesi. Questa coerenza è diventata un segno distintivo di MUNDUS VINI nel corso degli anni.

Il prossimo evento importante sarà la cerimonia di premiazione alla ProWein 2026 di Düsseldorf. In quell'occasione, il consiglio direttivo di MUNDUS VINI consegnerà i certificati ai vincitori e presenterà i loro vini su un palcoscenico internazionale.

La degustazione di quest'anno ha incluso anche una valutazione dedicata ai vini analcolici e ai vini spumanti sotto la voce MUNDUS VINI NON-ALCOHOLIC 2026. Questo segmento sta crescendo rapidamente sia in termini di volume che di qualità. La giuria speciale ha assegnato 208 medaglie: un Grande Oro, 56 Ori e 151 Argenti. La Germania è in testa con 79 premi per i vini analcolici, seguita dalla Spagna con 62, dalla Francia con 23 e dall'Italia con nove. Hanno ricevuto riconoscimenti anche Svizzera (otto), Austria (sette), Portogallo (cinque), Ungheria (quattro), Sudafrica (tre) e altri.

Tra i vini analcolici, i vini fermi hanno ottenuto 109 premi, mentre i vini spumanti ottenuti da vino dealcolizzato hanno ricevuto 99 medaglie. I vini bianchi hanno dominato, ma gli stili rosé e blanc de blancs/blanc de noirs stanno guadagnando terreno.

Tre produttori sono stati nominati migliori produttori per i loro Paesi nella categoria analcolica: LES GRANDS CHAIS DE FRANCE (Francia), Miguel Torres S.A. (Spagna) e Carl Jung GmbH (Germania). Questi premi riconoscono una qualità costante in diverse categorie.

I risultati di entrambe le degustazioni sottolineano quanto sia diventato ampio e profondo l'attuale panorama enologico internazionale. La crescente presenza di nuove regioni e di opzioni analcoliche segnala il continuo cambiamento delle preferenze dei consumatori e delle tendenze di produzione in tutto il mondo.

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