Il patto commerciale Mercosur dell'UE può avanzare nonostante la revisione legale europea

La revisione del tribunale introduce un ritardo senza congelare l'accordo

22-01-2026

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$22 Trillion EU-Mercosur Trade Deal Faces Up to Two-Year Delay After European Parliament Legal Review

L'accordo commerciale tra il Mercosur e l'Unione Europea, firmato il 18 gennaio ad Asunción, in Paraguay, subisce un nuovo ritardo dopo che il Parlamento europeo ha votato per deferire il patto alla Corte di Giustizia europea per una revisione legale. Questo processo potrebbe richiedere tra i 18 e i 24 mesi, posticipando la ratifica finale da parte degli Stati membri dell'UE. Nonostante la pausa giudiziaria, la Commissione europea non è tenuta ad aspettare l'approvazione del Parlamento e potrebbe iniziare l'applicazione provvisoria dell'accordo una volta firmato.

Il governo brasiliano ha annunciato mercoledì che procederà con il proprio processo di ratifica indipendentemente dalla decisione del Parlamento europeo. Il Ministero degli Affari Esteri ha dichiarato che l'amministrazione del Presidente Luiz Inácio Lula da Silva sta dando "piena priorità" all'approvazione nazionale del trattato. Il Ministero ha sottolineato il suo impegno ad "accelerare le procedure interne" per garantire che tutte le condizioni per la piena attuazione siano soddisfatte "il più rapidamente possibile". Il Brasile seguirà anche gli sviluppi all'interno delle istituzioni europee mentre procede la revisione legale.

La decisione del Parlamento europeo ha suscitato reazioni diverse tra i Paesi membri del Mercosur. Il Presidente del Paraguay Santiago Peña ha dichiarato di non aspettarsi che la revisione legale diventi un ostacolo. Il ministro degli Esteri dell'Uruguay, Mario Lubetkin, ha descritto lo sviluppo come una "battuta d'arresto", ma ha espresso fiducia nel fatto che la corte convaliderà l'accordo. L'Argentina e la Bolivia, che sta per entrare nel Mercosur, non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali.

L'accordo segna una pietra miliare significativa dopo oltre 25 anni di negoziati. L'accordo stabilisce una delle più grandi zone di libero scambio del mondo, che copre circa 720 milioni di persone e rappresenta un'area economica del valore di 22.000 miliardi di dollari, quasi un quarto del PIL mondiale. L'accordo ridurrà o eliminerà gradualmente le tariffe su circa il 90% delle esportazioni e delle importazioni tra i due blocchi.

Un settore che si prevede beneficerà in modo significativo dell'accordo è quello del vino europeo. Attualmente, i vini europei che entrano in Brasile sono soggetti a tariffe del 27% per i vini fermi e del 35% per i vini spumanti. Il nuovo quadro normativo prevede l'eliminazione graduale di queste tariffe nell'arco di otto anni, potenzialmente in grado di aumentare la competitività dei produttori di vino europei in Sud America. Il mercato brasiliano importa quasi 500 milioni di euro di vino all'anno e rappresenta il 75% delle esportazioni di vino dell'UE verso i Paesi del Mercosur.

I rappresentanti dell'industria vinicola europea hanno accolto con favore l'accordo, considerandolo un'opportunità per espandere la propria presenza sui mercati sudamericani. Essi sostengono che la riduzione delle tariffe doganali renderà i loro prodotti più accessibili e attraenti per i consumatori di Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay.

Mentre sul fronte europeo permangono incertezze giuridiche, i governi del Mercosur stanno portando avanti i propri processi di ratifica. I prossimi mesi saranno cruciali, in quanto entrambe le regioni dovranno affrontare le procedure istituzionali e attendere la sentenza della più alta corte europea. Se applicato provvisoriamente dalla Commissione europea, alcune parti dell'accordo potrebbero entrare in vigore prima della ratifica finale da parte di tutte le parti coinvolte.

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