I giganti francesi del vino progettano una fusione da 320 milioni di euro mentre il settore affronta le sfide del clima e del consumo

Advini e Cordier by InVivo mirano a incrementare la portata e la redditività a livello globale in un contesto di mercato e di pressioni ambientali in continua evoluzione.

16-12-2025

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French Wine Giants Plan €320 Million Merger as Industry Faces Climate and Consumption Challenges

Advini e Cordier by InVivo, due importanti operatori del settore vinicolo francese, hanno annunciato di aver avviato trattative esclusive per la fusione di alcune attività. La mossa è volta a rafforzare le loro posizioni in un mercato che deve affrontare sfide significative, tra cui il calo del consumo di vino e gli effetti del cambiamento climatico sulla produzione.

La fusione proposta vedrebbe Cordier by InVivo conferire attività ad Advini, rendendo InVivo un azionista chiave insieme alla famiglia Jeanjean e ad Antoine Leccia, che presiede il consiglio di amministrazione di Advini. Nonostante questa nuova struttura azionaria, gli attuali azionisti di maggioranza manterranno la maggioranza assoluta del capitale di Advini. Le società prevedono di finalizzare la transazione entro il 31 marzo del prossimo anno, in attesa della consultazione dei rappresentanti dei dipendenti e della revisione normativa da parte dell'autorità francese per i mercati finanziari (AMF).

Se completata, l'operazione consentirebbe ad Advini di espandere la propria presenza a Bordeaux attraverso il marchio Cordier e di entrare nel mercato dei vini spumanti con Café de Paris. Le operazioni di esportazione di Advini beneficerebbero anche delle filiali di distribuzione di Cordier in paesi come Paesi Bassi, Belgio, Stati Uniti, Canada, Sudafrica e Giappone. Il gruppo combinato avrà un fatturato consolidato di oltre 320 milioni di euro, di cui il 65% generato a livello internazionale.

Antoine Leccia ha dichiarato che la fusione accelererà la crescita di Advini e le consentirà di entrare in nuovi segmenti di mercato come i vini spumanti e a bassa gradazione alcolica. Ha inoltre sottolineato il potenziale di sinergie commerciali e di aumento della redditività. Thierry Blandinières, CEO di InVivo e Cordier by InVivo, ha sottolineato che la partnership arriva in un momento in cui l'industria del vino sta affrontando un'incertezza economica e geopolitica senza precedenti. Ha osservato che unire le forze con Advini aiuterà a garantire le forniture di vino sfuso e a rafforzare la loro posizione di gruppo vinicolo francese leader nei mercati globali.

Advini è stata fondata nel 1872 ed è cresciuta fino a diventare un gruppo vinicolo internazionale con radici profonde in Francia e Sudafrica. L'azienda gestisce un portafoglio diversificato di tenute in regioni come Languedoc, Roussillon, Châteauneuf-du-Pape, Provenza, Saint-Emilion, Beaune, Chablis e Stellenbosch. Advini è nota per il suo impegno verso la sostenibilità e le pratiche agroecologiche.

Cordier by InVivo è stata fondata nel 2015 come filiale di InVivo, una delle più grandi cooperative agricole europee. Cordier lavora con 10 cantine cooperative partner che rappresentano 4.100 viticoltori su 29.000 ettari a Bordeaux e in altre importanti regioni francesi. L'azienda gestisce i propri impianti di imbottigliamento e le società di distribuzione nei principali Paesi consumatori di vino.

InVivo stessa è una forza importante nell'agricoltura europea, con attività che spaziano dal commercio di cereali, all'agricoltura, all'agroalimentare - compresi malto, grano e vino - e alla distribuzione al dettaglio. Il gruppo impiega 15.000 persone in 38 Paesi.

La fusione prevista riflette le tendenze di consolidamento in atto nell'industria vinicola mondiale, in quanto le aziende cercano di adattarsi alle mutevoli preferenze dei consumatori e alle pressioni ambientali. Entrambi i gruppi affermano di essere impegnati a mantenere le rispettive tradizioni e a costruire una piattaforma più solida per la crescita futura.

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