30-04-2024

Nel mondo del vino rosso, le tonalità profonde e i ricchi sapori che danzano attraverso il palato non sono solo il risultato dell'arte enologica, ma sono profondamente radicati nella scienza dei composti fenolici. Questi composti, fondamentali per la qualità e il carattere dei vini rossi, intraprendono il loro viaggio durante la fase cruciale della macerazione, in cui le bucce si immergono nel succo per condividere i loro tesori nascosti. Tuttavia, non tutti i fenoli arrivano nel bicchiere: ecco perché.
I composti fenolici, tra cui i tannini e gli antociani che inducono il colore, sono inizialmente rinchiusi nelle complesse strutture cellulari della buccia e della polpa dell'uva. Quando l'uva viene pigiata, queste strutture rilasciano una grande quantità di fenoli, ma il rilascio è tutt'altro che completo. Una quantità significativa rimane intrecciata con i polisaccaridi delle pareti cellulari. Questo abbraccio molecolare tra fenoli e polisaccaridi svolge un ruolo cruciale nel definire il colore e la consistenza finale del vino. L'interazione è così significativa che scienziati come Encarna Gómez-Plaza dell'Università di Murcia, in Spagna, hanno dedicato studi per scoprire come queste connessioni influiscono sul profilo estetico e sensoriale del vino.
Ma perché questo è importante per gli amanti e i produttori di vino? Il trasferimento incompleto di fenoli può portare a vini che potrebbero mancare della profondità di colore o della complessità di sapore desiderate. La comprensione di questo aspetto può spingere a migliorare le tecniche di vinificazione, portando a vini più ricchi e saporiti.
Un approccio pratico per estrarre più fenoli dai loro nascondigli cellulari è l'uso di enzimi. Questi catalizzatori biologici agiscono rompendo le pareti cellulari, rilasciando i fenoli nel mosto (il succo d'uva appena pestato che contiene bucce, semi e raspi). Migliorando la rottura di queste pareti, i viticoltori possono potenzialmente catturare più del potenziale fenolico dell'uva, arricchendo il colore del vino e migliorandone la struttura tannica.
In sostanza, la storia dei fenoli nella vinificazione è una storia di potenziale incontro con la scienza. Quando i viticoltori si avvalgono di tecniche avanzate come i trattamenti enzimatici, non si limitano a produrre il vino, ma aprono le porte dei microscopici sotterranei del sapore e del colore. La prossima volta che sorseggerete un bicchiere di rosso robusto, pensate all'intricata danza di composti e cellule - una danza coreografata dalla natura e perfezionata dalla scienza - che rende ogni boccone un'esperienza più profonda.
Quindi, alziamo i calici agli sforzi scientifici che continuano a spingere i confini di ciò che i nostri vini possono essere, approfondendo non solo i loro colori ma anche il piacere di ogni versamento. Ai vini più vibranti ed espressivi che raccontano la loro creazione non solo attraverso il gusto, ma anche attraverso l'affascinante scienza che sta dietro a ogni goccia!
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