Il vino di 5.000 anni fa che potrebbe riscrivere la storia dell'antico Egitto

Scoperte archeologiche mettono in dubbio le conoscenze consolidate sull'antico Egitto

18-10-2023

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Recenti scavi nell'antica città egizia di Abydos stanno spingendo i ricercatori a riconsiderare ipotesi di lunga data sulla storia di questa storica civiltà. Un'équipe archeologica austro-tedesca guidata da uno studioso dell'Università di Vienna ha portato alla luce, nella tomba della regina Meret-Neith, importanti reperti che non solo mettono in discussione la tradizionale cronologia della leadership egiziana, ma offrono anche affascinanti spunti di riflessione sulle pratiche di viticoltura dell'antica cultura.

Situata lungo il fiume Nilo, non lontano dalla moderna città di Luxor, Abydos ha la particolarità di essere il primo cimitero reale dell'antico Egitto. La tomba della regina Meret-Neith, risalente al 3.000 a.C. circa, è l'unica sepoltura monumentale di Abydos dedicata a una donna. Quest'epoca, nota come Prima dinastia egizia, fu un periodo fondamentale nella storia della regione, segnando l'unificazione dell'Alto e del Basso Egitto in un unico regno.

Durante gli scavi, il team archeologico ha scoperto centinaia di grandi giare di vino ben conservate all'interno della tomba. È sorprendente che alcune di queste giare contenessero ancora vino di circa 5.000 anni fa. All'interno di molte di queste giare sono stati trovati anche antichi semi d'uva sigillati, che offrono intriganti indizi sullo stato della viticoltura dell'epoca.

Le iscrizioni all'interno della tomba suggeriscono che la regina Meret-Neith era responsabile di uffici governativi chiave, come la tesoreria. L'importanza di questa informazione non può essere sopravvalutata, in quanto accredita la tesi secondo cui la regina avrebbe potuto detenere un'autorità sostanziale, potenzialmente equivalente a quella di un faraone. Storicamente, la regina Hatshepsut, che regnò durante la XVIII dinastia circa 1.500 anni dopo Meret-Neith, è stata considerata il primo faraone donna. Tuttavia, le recenti scoperte potrebbero spostare questa narrazione, alimentando la speculazione che Meret-Neith possa essere stata, in effetti, la prima donna leader dell'antico Egitto.

Ad aggiungere ulteriore complessità a questi ritrovamenti, la camera funeraria di Meret-Neith comprende anche le tombe di 41 cortigiani e servitori, il che suggerisce la sua elevata posizione sociale e forse la indica come una figura centrale nel governo dell'antico Egitto. La presenza di un numero così elevato di servitori nel suo luogo di sepoltura indica l'alto livello di rispetto e di autorità che ella esercitava.

Per il momento, molte domande su Meret-Neith rimangono senza risposta e ulteriori studi sono essenziali per confermare queste teorie rivoluzionarie. Tuttavia, le scoperte fatte nella sua tomba hanno già messo in fibrillazione il mondo accademico, costringendo storici e archeologi a riconsiderare le narrazioni consolidate e provocando affascinanti dibattiti sui ruoli di genere nella leadership antica. Inoltre, le scoperte relative alla viticoltura antica potrebbero avere implicazioni più ampie per la nostra comprensione delle pratiche agricole e culturali dell'epoca.

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