Oltre il biologico: cos'è un vino naturale?

I segreti della crescente richiesta di "naturale" in un mondo di vini convenzionali

Robert Beir

17-08-2023

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Il ricco arazzo del mondo del vino è tanto vario quanto affascinante. Per secoli, l'uomo ha cercato di perfezionare questo prezioso liquido, derivato principalmente dalla fermentazione dell'uva. Questa bevanda ha assistito e accompagnato intere civiltà nei loro momenti più cruciali. In questo vasto universo è emerso il "vino naturale", che promette un ritorno alle radici tradizionali della vinificazione. Ma cosa si intende esattamente per vino naturale?

È fondamentale iniziare questa discussione con la consapevolezza che il termine "naturale" in relazione al vino rimane non regolamentato, a differenza delle sue controparti "biologiche". Questa mancanza di supervisione formale può potenzialmente turbare i produttori di vino convenzionale, inducendoli a porsi dei dubbi: Se un vino si fregia dell'etichetta "naturale" - per di più in modo libero - significa che gli altri non lo sono?

Il vino naturale, occasionalmente definito "vino senza interventi", è rinomato per il suo minimo intervento umano o tecnologico durante il processo di produzione. Ciò comporta un uso limitato di agenti chimici, sia nella coltivazione dell'uva che nel processo di vinificazione all'interno delle cantine. Non si trovano quindi diserbanti, pesticidi o altri deterrenti chimici nei vigneti, né solfiti o altri additivi in cantina. Inoltre, si evita l'aggiunta di lieviti commerciali, lasciando che la fermentazione avvenga in modo naturale, grazie ai lieviti indigeni o "selvatici" presenti sull'uva. Questo metodo biologico di fermentazione spontanea si rifà agli antichi metodi di vinificazione.

Spesso i vini naturali evitano il processo di filtrazione e, in alcuni casi, anche l'affinamento in botte, il tutto per preservare il gusto autentico. Molti vignaioli naturali sostengono ardentemente la filosofia "Niente aggiunto, niente tolto".

I sostenitori del vino naturale sostengono che il suo approccio minimalista consente al vino di rispecchiare più fedelmente il terroir, cioè le caratteristiche uniche della regione in cui l'uva è stata coltivata. Di conseguenza, si assapora un prodotto veramente emblematico della sua origine.

Nonostante il termine "naturale" evochi nozioni di purezza e autenticità, è fondamentale non confondere i vini naturali con altre tipologie, come i vini biologici o biodinamici. Sebbene anche queste ultime categorie siano a favore di una produzione eco-compatibile, non aderiscono necessariamente alle pratiche rigorose di intervento minimo che caratterizzano i vini naturali.

E l'esperienza al palato? I rossi sono generalmente leggeri e rinfrescanti, un vin de soif come lo descrivono i francesi. I bianchi tendono a essere freschi, con un profilo agrumato dominante. Tuttavia, alcuni vini bianchi naturali presentano sfumature di mela e una fine effervescenza, che fanno pensare ai vini da sidro. A volte, sia i rossi che i bianchi possono richiedere la decantazione o l'ossigenazione per attenuare gli aromi iniziali che potrebbero risultare sgradevoli. Tuttavia, per coloro che sono in sintonia con i loro sapori distintivi, i vini convenzionali possono apparire eccessivamente "uniformi".

È interessante notare che i vini naturali spesso registrano un contenuto alcolico inferiore rispetto a quelli convenzionali. Ciò può essere attribuito in parte all'inefficienza dei lieviti indigeni nella produzione di alcol e in parte alle pratiche di vendemmia precoce, poiché i vini naturali sono raramente lasciati sulla vite fino a maturazione eccessiva.

Due stili primari caratterizzano il movimento dei vini naturali: il pet nat o pétillant naturel, chiamato anche vino ancestrale, una variante frizzante leggera e rinfrescante in cui la fermentazione inizia nel tino ma si conclude in bottiglia, conservando un po' di anidride carbonica; e l'orange wine, essenzialmente vini bianchi lavorati come rossi, che prevedono la macerazione del mosto con le bucce.

Una sfida importante per i vini naturali è il loro costo più elevato. I piccoli produttori li producono prevalentemente a mano, controllando l'intero percorso dalla vite alla bottiglia.

Come ogni tendenza, anche il vino naturale non è esente da critiche. Alcuni sostengono che l'approccio non interventista può produrre vini con difetti evidenti o con una durata di conservazione più breve. Tuttavia, gli appassionati sostengono che l'esperienza di degustazione offerta dai vini naturali è unica e ineguagliabile.

Anche se i vini naturali occupano attualmente una nicchia nel mercato globale, un numero sempre maggiore di aziende vinicole si sta avventurando nella loro produzione, desiderose di sondare nuovi orizzonti enologici. Sarà il tempo a stabilire se si tratta di una tendenza passeggera o di una costante, ma per il momento il vino naturale continua a fornire un'esperienza unica a chi è disposto ad addentrarsi nelle sue profondità.

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