15-05-2026
Otto startup focalizzate su tecnologie per vigneto, cantina e mercato sono state selezionate per il Wine Tech Challenge, un programma di open innovation lanciato da Eatable Adventures con il supporto di UniCredit presso il Verona Agrifood Innovation Hub.
L’iniziativa ha coinvolto alcune delle più note aziende vinicole italiane, tra cui Mack & Schühle Italia, Paladin Giovanni Cantine, Pasqua Vini e VasonGroup, che hanno lavorato con l’acceleratore per individuare problemi concreti del settore e testare nuovi strumenti utilizzabili nella produzione, nelle vendite e nella distribuzione. Il challenge ha raccolto 80 candidature internazionali prima di restringere il campo a progetti ritenuti caratterizzati da una solida maturità tecnica e da un chiaro percorso verso la sperimentazione industriale.
Tra le startup italiane selezionate figura Asteasier - AlgaVitis, spin-off dell’Università di Verona che trasforma anidride carbonica e acque reflue di cantina in biomassa microalgale attraverso fotobioreattori. Prefe ha sviluppato un sistema di “instant intelligence” che monitora ogni giorno oltre 8.000 punti vendita per aiutare le aziende vinicole a gestire distribuzione e prezzi nelle grandi catene della distribuzione organizzata. Direct From Italy ha realizzato una piattaforma SaaS che automatizza la conformità doganale e il calcolo delle accise in 46 Paesi, rendendo più semplici le vendite dirette sui mercati esteri.
Tra gli altri progetti italiani selezionati figurano Weed Laser Cleaner - Wlc, che utilizza sistemi laser di precisione montati sui trattori per controllare le infestanti senza erbicidi chimici; BeadRoots, un idrogel naturale biodegradabile a base di alghe che aiuta il suolo a trattenere l’acqua e può ridurre il fabbisogno irriguo fino all’85%; e Plant Voice, che inserisce biosensori IoT nei tronchi delle viti per analizzare in tempo reale la linfa e rilevare stress idrico o malattie prima che i sintomi diventino visibili all’esterno.
Due startup arrivano dall’estero. Dolia, con sede in Lussemburgo, utilizza l’intelligenza artificiale per centralizzare i processi di vendita, automatizzare gli ordini complessi e monitorare le scorte in tempo reale. Altr, dagli Stati Uniti, ha sviluppato una tecnologia brevettata di dealcolizzazione a nano-membrana che opera a temperatura ambiente ed è progettata per produrre vini low e no-alcohol senza alterarne il profilo aromatico.
La selezione è stata guidata dal team di Eatable Adventures con il contributo diretto dei quattro partner del vino. Alberto Barbari, regional vice president for Italy di Eatable Adventures, ha spiegato che il programma punta a trasformare idee promettenti in progetti industriali concreti, mettendo in relazione le tecnologie delle startup con specifiche esigenze di business individuate dalle aziende partner.
Le startup avvieranno ora prove sul campo con i partner industriali per testare le proprie tecnologie in condizioni reali e valutare se possano essere integrate nella filiera del vino come strumenti operativi.
Fondata nel 2007, Vinetur® è un marchio registrato di VGSC S.L. con una lunga storia nel settore vinicolo.
VGSC, S.L. con partita IVA B70255591 è una società spagnola legalmente iscritta nel Registro delle Imprese della città di Santiago de Compostela, con il numero di registrazione: Bollettino 181, Riferimento 356049 nel Volume 13, Pagina 107, Sezione 6, Foglio 45028, Iscrizione 2.
Email: info@vinetur.com
Sede e uffici a Vilagarcia de Arousa, Spagna.