07-05-2026
L’Unione europea ha adottato il suo 20° pacchetto di sanzioni contro Russia e Bielorussia, introducendo nuove restrizioni sui servizi energetici, sui pagamenti, sui cryptoasset, sulla navigazione e sul commercio in una mossa che, secondo i funzionari, mira a rafforzare la pressione sull’economia di guerra di Mosca e a chiudere le scappatoie usate per aggirare le misure precedenti.
Il pacchetto è stato approvato il 23 aprile ed è entrato in vigore in più fasi a partire dal giorno successivo, secondo le modifiche giuridiche pubblicate dal blocco. Amplia il quadro sanzionatorio dell’Ue in un momento in cui le aziende europee, compresi gli esportatori di vino e altri beni di consumo, stanno già affrontando costi di compliance più elevati e maggiore incertezza nei pagamenti transfrontalieri, nella logistica e nelle assicurazioni.
Tra i cambiamenti più significativi figura il divieto di fornire servizi terminalistici per il gas naturale liquefatto a soggetti russi e a società con sede nell’Ue che siano possedute o controllate per almeno il 50% da cittadini o entità russe. Dal 1° gennaio 2027, gli operatori dell’Ue non potranno inoltre mantenere contratti per tali servizi. Il pacchetto irrigidisce anche le restrizioni sulle metaniere LNG e sui rompighiaccio collegati alla Russia, compresi i divieti di assistenza tecnica, intermediazione, finanziamento e sostegno finanziario per le navi legate a proprietà, gestione o certificazione russe.
L’Ue ha inoltre ampliato il regime del price cap sul petrolio e ha segnalato che potrebbe ancora essere imposto un divieto totale sui servizi marittimi relativi al greggio russo e ai prodotti petroliferi. È stata aggiunta una nuova eccezione per alcune spedizioni di greggio di Paesi terzi che transitano solo attraverso la Russia, purché sia l’origine sia il proprietario non siano russi. In un altro passaggio legato all’energia, il blocco ha creato una deroga limitata che consente alle autorità di sbloccare fondi congelati per Nayara Energy, in India, se il denaro è strettamente necessario a ridurre la dipendenza dalle importazioni di greggio russo.
Il pacchetto sanzionatorio estende inoltre la pressione marittima sulla cosiddetta shadow fleet russa. Quarantasei ulteriori navi sono state aggiunte al divieto di accesso ai porti dell’Ue, portando a 632 il numero totale delle imbarcazioni sanzionate. Due porti russi, Murmansk e Tuapse, sono stati inseriti nell’elenco dei porti sanzionati perché utilizzati per agevolare l’elusione del price cap sul petrolio. Anche il Karimun Oil Terminal in Indonesia è stato inserito come primo porto di un Paese terzo sanzionato per aver facilitato l’elusione.
Sul fronte finanziario, l’Ue ha aggiunto 20 istituti di credito o finanziari russi all’elenco soggetto al divieto di transazione, insieme a banche in Laos, Kirghizistan e Azerbaigian. Il blocco è intervenuto anche sugli strumenti di pagamento digitali usati dalla Russia vietando le transazioni che coinvolgono il rublo digitale e il cryptoasset RUBx. Una norma separata vieta ora le transazioni con qualsiasi fornitore di servizi cryptoasset stabilito in Russia, sostituendo l’approccio caso per caso con un divieto generalizzato.
Il pacchetto va oltre banche e crypto. Ora riguarda anche le entità non finanziarie che contribuiscono a facilitare i pagamenti internazionali attraverso accordi di netting o compensazione quando tali operazioni compromettono le sanzioni Ue. Quattro soggetti di questo tipo sono stati inseriti nell’elenco in base alla nuova norma. L’Ue ha inoltre imposto divieti di transazione alle società che hanno beneficiato del cosiddetto sistema russo di gestione temporanea, che Bruxelles considera una forma di espropriazione della proprietà straniera.
Un’altra nuova misura prende di mira le entità che cercano di far valere decisioni giudiziarie o amministrative russe legate a contratti colpiti dalle sanzioni Ue o a espropri illegali. Il blocco ha inoltre introdotto un divieto di transazione per le entità russe che utilizzano proprietà intellettuale o segreti commerciali detenuti o concessi in licenza da titolari dei diritti collegati all’Ue senza consenso.
Sul fronte dei servizi, l’Ue ha ampliato le restrizioni sui servizi professionali includendo i servizi di cybersecurity forniti al governo russo e alle entità stabilite in Russia. Ha inoltre esteso il divieto di broadcasting in modo da poter colpire le entità mirror che copiano i media sanzionati attraverso branding, contenuti o infrastrutture tecniche simili.
Il pacchetto interviene anche sulla ricerca. L’Ue ha ampliato il divieto di accettare finanziamenti o altri sostegni russi: ora si applica non solo a università e istituti di ricerca, ma anche a organizzazioni non governative, enti pubblici e altri soggetti coinvolti nella ricerca e nell’innovazione.
Sono stati irrigiditi anche i controlli commerciali. Gli importatori di diamanti tagliati devono ora fornire dichiarazioni di due diligence che dimostrino che le pietre non sono state estratte, lavorate o prodotte in Russia. Anche le regole sui diamanti grezzi sono state rafforzate con ulteriori requisiti di verifica.
Le disposizioni anti-elusione rappresentano una delle parti più rilevanti del pacchetto. Per la prima volta, l’Ue ha attivato uno strumento che le consente di limitare le esportazioni di beni sensibili verso un Paese terzo che, secondo Bruxelles, non ha sistematicamente impedito i trasferimenti successivi verso la Russia. Il Kirghizistan è stato il primo Paese colpito da questo quadro normativo, con due categorie di prodotto elencate: centri di lavorazione dei metalli e alcune apparecchiature per telecomunicazioni.
Per le imprese esposte ai flussi commerciali Europa-Russia, l’effetto pratico si farà probabilmente sentire nei contratti, nelle rotte marittime, nelle strutture dei pagamenti e nei controlli di compliance. Le aziende che movimentano vino, prodotti alimentari, beni industriali o servizi finanziari attraverso i canali europei potrebbero dover esaminare più attentamente le controparti mentre le scadenze legate ad alcune delle nuove misure vanno da maggio 2026 fino a gennaio 2027.
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