10-04-2026
In occasione della 58a edizione di Vinitaly, il più grande salone italiano del vino e dei distillati, il Ministero delle Politiche Agricole presenta un nuovo e sorprendente concetto espositivo: una struttura a forma di bottiglia lunga 30 metri e alta 10 metri. L'installazione, intitolata "Dentro c'è l'Italia", è stata progettata per simboleggiare la diversità e la ricchezza della cultura vinicola italiana. La bottiglia sovradimensionata, 100 volte più grande di una bottiglia di vino standard, vuole rappresentare i numerosi vitigni che caratterizzano le regioni vinicole italiane da nord a sud.
Lo spazio espositivo sarà aperto ai visitatori a Veronafiere dal 12 al 15 aprile. All'interno della bottiglia gigante, gli ospiti troveranno sei statue di epoca romana prestate dalle Gallerie degli Uffizi e da Palazzo Pitti a Firenze. Queste sculture, che evocano connessioni mitologiche e simboliche con il vino e il culto di Bacco, sono esposte grazie alla collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e al sostegno di Generali Italia. Tra le opere esposte ci sono i gruppi statuari di Bacco e Satiro, Bacco e Ampelos, Ninfa con Pantera, oltre alle singole statue di Bacco e Hora provenienti dagli Uffizi. Palazzo Pitti contribuisce con un'ulteriore statua romana di Bacco. Questi pezzi fanno parte di un percorso espositivo che evidenzia le profonde radici storiche e il significato culturale della viticoltura italiana.
Il viaggio attraverso la bottiglia prevede anche l'esplorazione di 22 vitigni emblematici del paesaggio vitivinicolo italiano. I visitatori potranno conoscere uve come il Nebbiolo del Piemonte, il Primitivo della Puglia, il Nero d'Avola della Sicilia, il Friulano del Friuli Venezia Giulia, il Sagrantino dell'Umbria, il Montepulciano dell'Abruzzo, il Verdicchio delle Marche e il Sangiovese della Toscana. Tre sommelier della Federazione Italiana Sommelier guideranno gli ospiti in un'esperienza olfattiva utilizzando cupole di vetro che contengono gli aromi caratteristici di ciascun vitigno.
All'esterno dello spazio espositivo, un innovativo programma di performance è stato sviluppato dal direttore artistico Giuliano Peparini in collaborazione con l'Inda. I performer della Peparini Academy metteranno in scena spettacoli continui per tutto l'orario di apertura della fiera. Le performance sono ispirate a opere letterarie e musicali europee di autori come Francesco Redi, Euripide e Claudio Monteverdi. Gli spettacoli mirano a creare un dialogo tra tradizione e modernità, invitando i visitatori a entrare nel padiglione a forma di bottiglia per scoprire sia i capolavori artistici sia i vitigni iconici italiani.
Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, ha sottolineato che il Vinitaly di quest'anno non celebra solo il vino italiano, ma anche il suo legame inscindibile con la cucina e la cultura italiana. Ha ricordato che la cucina italiana è stata recentemente riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO dopo un processo iniziato a Vinitaly tre anni fa. Lollobrigida ha affermato che la convivialità è al centro della cultura alimentare italiana e che il vino rimane uno dei suoi pilastri.
Alessandro Giuli, Ministro dei Beni Culturali, ha sottolineato come le antiche statue esposte siano tracce vive di una civiltà in cui il vino era già simbolo di legame sociale e di memoria condivisa. Ha osservato che oggi, come nell'antichità, il vino continua a incarnare l'identità e la narrazione collettiva degli italiani.
Giuliano Peparini ha spiegato che le sue performance immersive presentano il vino come un simbolo vivente di identità, memoria e condivisione, capace di raccontare storie personali e collettive. Ha sottolineato che, al di là del suo valore economico, il vino rimane un simbolo potente della cultura e della vita in Italia.
Vinitaly 2026 prevede l'arrivo di migliaia di visitatori da tutto il mondo, che avranno l'opportunità di sperimentare questo mix di arte, storia, spettacolo ed enologia all'interno di uno degli eventi commerciali più iconici d'Italia. L'iniziativa del Ministero mira a rafforzare la reputazione dell'Italia come leader nella gastronomia e nella produzione di vino, offrendo al contempo un viaggio coinvolgente attraverso le sue diverse tradizioni regionali.
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