L'azienda vinicola Michele Chiarlo presenta la 30ª annata di Barolo DOCG Cerequio della vendemmia 2022

07-04-2026

La famiglia segna una pietra miliare con un'uscita celebrativa, che mette in risalto decenni di produzione selettiva e il terroir unico del vigneto

Sulle colline tra La Morra e Barolo, in Piemonte, il vigneto Cerequio è diventato un simbolo di continuità e identità per l'azienda vinicola Michele Chiarlo. Nell'aprile 2026, la famiglia Chiarlo ha segnato una pietra miliare con l'uscita della 30a annata di Barolo DOCG Cerequio, dalla vendemmia 2022. Questo vino è il risultato di decenni di produzione selettiva, con il Barolo Cerequio prodotto solo nelle annate considerate degne del cru dal 1988.

La collina di Cerequio è riconosciuta come uno dei vigneti più storici e prestigiosi del Barolo. La sua forma ad anfiteatro, riparata dai venti e con pendenze dolci, crea un microclima unico. Il vigneto si trova ad un'altitudine compresa tra 280 e 420 metri e si estende per circa 24 ettari. I terreni sono marne calcaree-argillose di origine marina, ricche di magnesio - fino a quattro volte superiore alla media dei terreni del Barolo - che contribuiscono alle note distintive di menta ed eucalipto nel vino.

L'approccio di Michele Chiarlo a Cerequio si è sempre basato su un'attenta selezione e sul rispetto del territorio. Il lavoro in vigna comprende una potatura misurata, un diradamento in più fasi per ottenere una maturazione ottimale e una vendemmia manuale. In cantina, la fermentazione avviene in grandi tini di rovere con circa 20 giorni di contatto con le bucce, seguita dalla fermentazione malolattica in vasche. Il vino affina poi per due anni in grandi botti di rovere e trascorre almeno un altro anno in bottiglia prima della commercializzazione.

L'annata 2022 ha presentato delle sfide a causa di una stagione di crescita calda e secca. Un inverno mite con poche piogge è stato seguito da una primavera e un'estate che hanno fatto avanzare la vegetazione di circa due settimane. Un'attenta gestione dei vigneti è stata essenziale per preservare la freschezza delle uve. La vendemmia si è svolta prima del solito, tra il 20 e il 26 settembre. Il vino che ne deriva presenta sapori di frutta matura insieme a note di menta ed eucalipto, sostenuti da tannini fini e buona acidità. È abbordabile ora, ma ha anche un chiaro potenziale di invecchiamento.

La reputazione di Cerequio non si basa solo sui suoi vini, ma anche sul suo significato culturale. La famiglia Chiarlo ha restaurato il borgo al centro del vigneto, creando Palás Cerequio, il primo Relais dedicato al Barolo. Questo progetto di ospitalità permette ai visitatori di vivere Barolo attraverso il suo paesaggio, la sua architettura e la sua storia. La struttura dispone di undici suite ispirate sia alle tradizionali residenze piemontesi che al design contemporaneo. Una grotta del vino ospita oltre 6.000 bottiglie di Barolo insieme a documenti storici, mentre installazioni artistiche guidano gli ospiti attraverso la storia dei vigneti della regione.

I recenti ampliamenti del Palás Cerequio includono uno Sky Bar che si affaccia sul vigneto a forma di anfiteatro, offrendo agli ospiti un collegamento diretto con il paesaggio mentre degustano i vini del cru. Questo approccio riflette la convinzione di Michele Chiarlo che la comprensione del Barolo non deriva solo dalla degustazione, ma anche dall'esperienza del suo luogo di origine.

Anche altri stimati produttori come Roberto Voerzio, Gaja, Vietti e Damilano producono vini da Cerequio, cementando ulteriormente il suo status tra i siti di punta del Barolo. Il vigneto è incluso nella core zone dell'UNESCO per i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato ed è stato classificato come "Prima Categoria" da Renato Ratti nella sua influente mappa del 1965.

Per Michele Chiarlo e la sua famiglia, ogni annata di Barolo Cerequio aggiunge un ulteriore tassello alla conoscenza di questa terra. Nel corso di trenta annate, hanno tracciato un percorso in equilibrio tra tradizione e adattamento alle mutate condizioni. L'uscita del Barolo DOCG Cerequio 2022 rappresenta una celebrazione di questo percorso e una testimonianza del carattere duraturo di uno dei grandi vigneti italiani.