Il Paraguay ratifica l'accordo commerciale Mercosur-UE, aprendo la strada all'applicazione provvisoria

18-03-2026

Prima che l'accordo possa entrare pienamente in vigore e liberalizzare il commercio, manca l'approvazione finale del Parlamento europeo.

Dopo oltre 25 anni di negoziati, il blocco del Mercosur ha completato la ratifica del suo accordo commerciale con l'Unione Europea. Il passo finale è stato compiuto con l'approvazione del trattato da parte del Parlamento del Paraguay, dopo le precedenti ratifiche da parte di Argentina, Uruguay e Brasile. Questo passo apre la strada all'applicazione provvisoria dell'accordo, in attesa dell'approvazione definitiva del Parlamento europeo.

L'accordo, firmato il 17 gennaio ad Asunción, crea una delle più grandi aree di libero scambio del mondo. Copre un mercato di circa 720 milioni di persone e un'economia congiunta stimata in 22.000 miliardi di dollari. L'accordo liberalizzerà la maggior parte del commercio tra le due regioni e consentirà a oltre il 90% delle esportazioni del Mercosur di entrare nell'UE senza tariffe.

L'Uruguay e l'Argentina sono stati i primi a ratificare il trattato nei loro parlamenti, descrivendolo come un passo fondamentale per l'integrazione delle loro economie a livello internazionale. Il Brasile ha seguito con un decreto legislativo approvato dal Congresso e promulgato in una sessione congiunta a cui hanno partecipato funzionari governativi. Il vicepresidente brasiliano Geraldo Alckmin ha dichiarato che l'entrata in vigore provvisoria potrebbe avvenire entro pochi mesi, consentendo l'avvio di alcune riduzioni tariffarie prima della piena ratifica in Europa.

Per l'applicazione provvisoria, entrambe le parti devono completare le procedure formali, compreso lo scambio di note diplomatiche. Il Paraguay funge da depositario per il Mercosur, quindi Bruxelles deve inviare una nota al Paraguay, mentre ogni Paese del Mercosur deve notificarlo alla Commissione europea. Una volta terminato questo processo, alcune parti dell'accordo potranno entrare in vigore provvisoriamente dal primo giorno del secondo mese successivo alla notifica.

La piena attuazione dipende dalla ratifica del Parlamento europeo. Prima di votare, i legislatori attendono un parere della Corte di giustizia europea sulla conformità dell'accordo ai trattati dell'UE.

Il patto riguarda il commercio di beni e servizi e include impegni in materia di investimenti, appalti pubblici, standard sanitari e cooperazione normativa. Nell'agricoltura - un settore in cui i Paesi del Mercosur sono altamente competitivi - sarà liberalizzato il 99% del commercio, con l'immediata rimozione delle tariffe su molti prodotti.

Per i Paesi del Mercosur si tratta di un'opportunità per ampliare l'accesso a uno dei mercati più grandi del mondo e diversificare le esportazioni. Per l'UE, significa rafforzare i legami economici con l'America Latina e ottenere l'accesso a una regione ricca di risorse naturali e con un crescente potenziale energetico e agroalimentare.

Il settore del vino e degli alcolici è uno dei principali beneficiari. I produttori europei, in particolare quelli spagnoli, otterranno un accesso più facile ai mercati del Mercosur, dove le alte tariffe di importazione hanno limitato la loro competitività. In Brasile, le tasse sul vino importato possono superare il 20%, rendendo i prodotti europei più costosi rispetto alle alternative locali o cilene. La graduale eliminazione di queste tariffe consentirà ai vini e agli alcolici europei di raggiungere i consumatori sudamericani a prezzi più competitivi.

L'accordo prevede anche una forte protezione delle indicazioni geografiche. Nomi come Rioja, Cava e Jerez saranno protetti legalmente nei Paesi del Mercosur, impedendo l'uso improprio da parte dei produttori locali e garantendo che solo i prodotti autentici utilizzino queste etichette. Questa certezza giuridica è importante per le aziende europee che investono nella promozione e nella distribuzione del marchio in Sud America.

Il nuovo quadro normativo semplificherà le procedure doganali, riducendo i ritardi burocratici e i costi logistici per gli esportatori. Ciò dovrebbe rendere le spedizioni più rapide e prevedibili, un fattore chiave per mantenere la qualità del prodotto durante il trasporto e soddisfare la domanda di importatori e distributori.

Anche i produttori di alcolici come il brandy e i liquori potranno beneficiare di un migliore accesso al mercato. Con la maturità dei mercati tradizionali in Europa e Nord America, il Sud America offre nuove opportunità di crescita per queste industrie.

L'accordo entrerà in vigore nel 2026 se tutte le parti lo ratificheranno. Esso prevede una riduzione graduale dei dazi su vini, birre e alcolici esportati dall'Europa verso i Paesi del Mercosur. In cambio, alcune bevande alcoliche del Mercosur otterranno un accesso preferenziale al mercato dell'UE.

Un'altra caratteristica dell'accordo è la cooperazione tecnica. Entrambe le parti hanno deciso di collaborare per armonizzare gli standard di etichettatura e le pratiche commerciali, il che dovrebbe ridurre i costi amministrativi e facilitare i flussi commerciali.

Per i Paesi del Mercosur, l'accesso al grande mercato di consumo dell'UE potrebbe incrementare le proprie esportazioni di prodotti agricoli e bevande. Per il settore europeo del vino e degli alcolici, l'accordo offre un ambiente più stabile per pianificare le strategie di vendita e diversificare le destinazioni di esportazione in un momento in cui i modelli di consumo globale si stanno spostando.

Mentre i processi di ratifica procedono verso il 2026, gli operatori del settore di entrambe le parti si preparano a cambiamenti che potrebbero rimodellare le loro strategie commerciali internazionali per gli anni a venire.