06-03-2026
Forbes Italia ha annunciato la lista delle 100 "Cantine Iconiche" per il 2026, evidenziando le aziende vinicole italiane che stanno plasmando il futuro dell'enologia del Paese. L'annuncio è avvenuto nel corso di un evento esclusivo all'Hotel Principe di Savoia di Milano. La selezione è stata curata da Cristina Mercuri, educatrice del vino e fondatrice del Mercuri Wine Club, che di recente è diventata la prima donna italiana a ottenere il titolo di Master of Wine dall'Institute of Masters of Wine.
Le cantine scelte rappresentano un ampio spettro del panorama vitivinicolo italiano, dalle aziende storiche alle nuove realtà innovative. Tra i nomi di spicco figurano Allegrini, Argiano, Argiolas, Avignonesi, Banfi, Barone Pizzini, Bellavista, Berlucchi, Lungarotti, Ca' del Bosco, Ceretto, Donnafugata, Ferrari Lunelli, Frescobaldi, Marchesi di Barolo, Planeta e Zenato. La lista comprende anche produttori minori come Burato e Col di Lamo.
Oltre alla lista principale, Forbes Italia ha assegnato 11 premi speciali a cantine e persone che hanno dimostrato eccellenza in aree specifiche. Baglio di Pianetto ha ricevuto il Contemporary Award per la sua interpretazione moderna del vino siciliano. Alessandro Massano, brand manager di Bellavista, è stato premiato con l'Iconic Man Award per la sua leadership in Franciacorta. Chiara Lungarotti di Lungarotti ha vinto l'Iconic Woman Award per il suo ruolo alla guida di una delle cantine più importanti dell'Umbria.
Altri premi speciali sono stati assegnati alla Cantina Emergente per Burato, alla Ricerca e Sviluppo per Ca' del Bosco, alla Diversità per Castello di Vicarello, alla Nicchia per Col di Lamo, al Rapporto Qualità-Prezzo per Lini 910, al Terroir Driven per Tenuta San Leonardo e alla Sostenibilità per Tenuta di Valgiano. Roberto Di Meo è stato premiato con il Pioneer Award, in quanto la Cantina Di Meo festeggia quest'estate il suo 40° anniversario. È stato premiato per il suo lavoro di ridefinizione della percezione dei vitigni bianchi autoctoni irpini attraverso la ricerca e l'affinamento.
L'evento ha anche messo in luce i professionisti noti come "Maestri del Calice", esperti di ospitalità che eccellono nella selezione dei vini nei migliori ristoranti italiani. Questo riconoscimento è stato curato da Alberto Cauzzi, noto critico gastronomico che si occupa di ristorazione italiana di alto livello.
L'iniziativa di Forbes Italia mira a celebrare non solo l'eccellenza consolidata, ma anche l'innovazione e la diversità nel settore vinicolo italiano. I premi riflettono la crescente attenzione alla sostenibilità e alla reputazione del marchio tra le aziende vinicole italiane. Molti dei premiati sono stati riconosciuti per il loro impegno nelle pratiche ambientali e per la loro capacità di adattarsi alle mutevoli preferenze dei consumatori.
Sono state assegnate menzioni speciali in diverse categorie. La categoria New Classic - Etna ha premiato i produttori che hanno contribuito all'affermazione dell'Etna come regione vinicola di livello mondiale. La categoria Innovatori dell'anno ha premiato coloro che hanno sviluppato vini dealcolizzati per soddisfare le tendenze di consumo in evoluzione senza sacrificare la qualità o l'identità. Oltre la denominazione ha riconosciuto i progetti che ridefiniscono l'identità territoriale e creano nuovi modelli nell'ambito del vino italiano.
Il processo di selezione ha preso in considerazione fattori quali la sostenibilità ambientale, l'innovazione tecnologica e la presenza sul mercato internazionale. L'evento ha riunito i leader del settore per condividere storie e strategie che stanno influenzando la cultura del vino italiano e la percezione globale dei vini italiani.
L'Italia rimane uno dei principali produttori di vino al mondo, con esportazioni che negli ultimi anni hanno rappresentato oltre il 20% del commercio globale. Il riconoscimento di Forbes Italia sottolinea la natura dinamica del settore e la sua importanza per la cultura e l'economia nazionale. L'attenzione alla sostenibilità e all'innovazione riflette le tendenze più ampie dell'industria gastronomica e delle bevande a livello globale.
La celebrazione all'Hotel Principe di Savoia di Milano è servita sia come riconoscimento dei risultati raggiunti sia come piattaforma per discutere delle sfide future che i viticoltori italiani dovranno affrontare. Tra i partecipanti c'erano proprietari di cantine, manager, sommelier ed esperti del settore provenienti da tutta Italia. L'evento ha rafforzato la reputazione dell'Italia come centro di eccellenza nella produzione di vino, evidenziando al contempo nuove direzioni guidate dalla creatività e da pratiche responsabili.
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