Le spedizioni di champagne calano del 2% a livello globale, mentre il mercato statunitense sfida la flessione con una crescita delle vendite dell'1%.

22-01-2026

La domanda interna francese cala mentre i consumatori americani incrementano lo Champagne e il Prosecco, anche se incombono i dazi e l'incertezza economica

I dati iniziali per il 2025 mostrano che le spedizioni globali di Champagne sono diminuite del 2% a 266 milioni di bottiglie, o circa 22 milioni di casse, secondo i dati rilasciati dal Comite Champagne. Il calo è stato determinato principalmente dalla diminuzione del 3,3% del mercato interno francese, che è sceso a 114 milioni di bottiglie (9,5 milioni di casse). Le esportazioni si sono mantenute stabili a circa 152 milioni di bottiglie (12,7 milioni di casse), mostrando una certa resistenza nonostante le più ampie pressioni del mercato.

Negli Stati Uniti, lo Champagne rimane una rara area di crescita all'interno del settore vinicolo. Secondo Impact Databank, i marchi Veuve Clicquot e Moët & Chandon di Moët Hennessy rappresentano insieme il 63% del mercato dello Champagne negli Stati Uniti, pari a circa 1,5 milioni di casse. Mentre i consumi complessivi di vino negli Stati Uniti sono diminuiti per 52 mesi consecutivi e le vendite al consumo continuano a diminuire, lo champagne è riuscito a contrastare la tendenza. La Wine & Spirits Wholesalers of America (WSWA) ha rilevato che lo champagne rappresenta oggi quasi il 17% del fatturato dei vini spumanti e continua a registrare una crescita.

I dati di NielsenIQ relativi alle 52 settimane terminate il 27 dicembre mostrano che le vendite totali di spumanti negli Stati Uniti sono calate del 4,2% in volume e del 3% in valore. Tuttavia, le vendite di champagne sono cresciute dell'1% in termini di dollari e dello 0,4% in volume, superando la categoria degli spumanti in generale.

Anche il Prosecco ha ottenuto risultati migliori rispetto alla maggior parte degli altri spumanti. Nei canali NielsenIQ, il volume del Prosecco è aumentato dello 0,1%, mentre il valore è cresciuto dello 0,5% nello stesso periodo. Il marchio La Marca di Gallo ha guidato il segmento del Prosecco, chiudendo il 2025 con circa 3,5 milioni di casse vendute, secondo Impact Databank.

Il Consorzio del Prosecco DOC ha riferito che le spedizioni negli Stati Uniti sono aumentate dell'8% fino a settembre dello scorso anno, rappresentando quasi un quarto di tutte le esportazioni di Prosecco. Questa tendenza al rialzo è notevole, in quanto sia lo Champagne che il Prosecco hanno probabilmente beneficiato dell'aumento degli ordini da parte degli importatori statunitensi in vista dell'aumento delle tariffe doganali entrato in vigore la scorsa primavera.

Il futuro di queste categorie è incerto, poiché si profilano nuove minacce statunitensi sulle importazioni di vino francese, tra cui possibili dazi fino al 200% sullo Champagne e altri vini francesi. I leader del settore stanno osservando da vicino come questi potenziali dazi influenzeranno le spedizioni e i prezzi nel 2026.

Il Comite Champagne ha evidenziato le sfide che il settore deve affrontare, citando l'instabilità geopolitica, il cambiamento dei comportamenti dei consumatori, l'adeguamento delle scorte e l'inflazione come fattori che contribuiscono a creare un ambiente imprevedibile per i produttori e gli esportatori.

Giancarlo Guidolin, presidente del Consorzio del Prosecco DOC, ha riconosciuto queste difficoltà, ma ha sottolineato gli sforzi per mantenere il valore lungo tutta la filiera e continuare le pratiche sostenibili. Ha inoltre sottolineato i piani per espandere la linea del Prosecco a bassa gradazione alcolica (8-9%) in risposta alla crescente domanda dei consumatori di prodotti più leggeri.

Mentre entrambe le categorie navigano in un panorama complesso plasmato da pressioni economiche e politiche commerciali mutevoli, i produttori si stanno concentrando sull'adattabilità e sull'innovazione per garantire le loro posizioni in mercati chiave come gli Stati Uniti.