I viticoltori francesi si trovano ad affrontare una base di sicurezza sociale più elevata, poiché la deduzione forfettaria del 26% sostituisce gli assegni precedenti

19-01-2026

Il nuovo sistema a base unica mira a semplificare i contributi, ma potrebbe aumentare i pagamenti per molti agricoltori autonomi a partire dal 2026

Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore un nuovo sistema di calcolo dei contributi previdenziali per i viticoltori francesi e altri lavoratori agricoli autonomi. Questa riforma cambia le modalità di calcolo dei contributi e mira a risolvere le disuguaglianze e le complessità del sistema precedente.

Prima di questa modifica, esistevano due metodi di calcolo distinti. Il primo, chiamato "base netta", veniva utilizzato per determinare i contributi che creavano diritti sociali, come la pensione e l'assicurazione sanitaria. Questa base veniva calcolata dopo aver dedotto alcuni contributi e una parte della CSG (una tassa sociale). Il secondo metodo, noto come "base superlorda", veniva utilizzato per calcolare il CSG e la CRDS (un'altra imposta sociale) e includeva nuovamente i contributi sociali nel reddito. Questo doppio sistema portava a detrazioni più elevate per i lavoratori agricoli autonomi rispetto ai dipendenti con redditi simili, offrendo loro una copertura sociale meno completa. La complessità di questi calcoli causava inoltre confusione ed errori per molti operatori agricoli.

La riforma introduce un'unica base di calcolo per tutti i contributi previdenziali. D'ora in poi, la base sarà determinata dal reddito agricolo imponibile, con alcune deduzioni fiscali non più consentite a fini sociali. Dopo questo adeguamento, verrà applicata una deduzione forfettaria del 26%. Questa deduzione è soggetta a una soglia minima, equivalente al contributo pensionistico di base (calcolato come 450 volte il salario minimo orario moltiplicato per il 17,75%), e a un tetto massimo fissato a tre volte il massimale annuale della previdenza sociale francese.

I viticoltori e gli altri agricoltori autonomi possono ancora scegliere tra due opzioni di calcolo: utilizzare il reddito medio di tre anni o, su richiesta, il reddito dell'anno precedente.

Per coloro che sono tassati in base alle norme sull'imposta sul reddito delle persone fisiche, alcuni meccanismi fiscali - come le disposizioni sulle scorte a bassa rotazione, le indennità per i giovani agricoltori e i regimi di tassazione differita - non ridurranno più la base della previdenza sociale, anche se rimarranno deducibili a fini fiscali. Di conseguenza, alcuni viticoltori potrebbero scoprire che la loro base previdenziale è superiore al loro reddito imponibile. Anche il processo di rendicontazione è stato semplificato: ora è necessario presentare un solo modulo sia alle autorità fiscali che alla cassa previdenziale agricola (MSA).

Per le società tassate in base alle norme sull'imposta sul reddito delle società, non ci sono cambiamenti di rilievo. I dividendi percepiti dai lavoratori agricoli autonomi continueranno a essere inclusi nella base contributiva se superano il 10% del capitale sociale e delle relative somme. Il cambiamento principale è il chiarimento giuridico: i vecchi articoli del diritto rurale sono stati sostituiti da quelli del diritto previdenziale per uniformare le regole tra i vari settori.

La riforma affronta anche i casi in cui non viene presentata alcuna dichiarazione. In tali situazioni, l'MSA può ora imporre una valutazione di default basata su un reddito fisso stabilito per decreto o sull'ultimo reddito dichiarato. Questa regola si applica a tutti i tipi di contributi, compresi i prelievi sociali unificati come CSG e CRDS. È ora essenziale per tutti i viticoltori e gli agricoltori autonomi presentare una dichiarazione ogni anno, anche se non hanno alcun reddito o attività.

L'obiettivo dichiarato dal governo è quello di rendere il calcolo dei contributi più coerente e trasparente, introducendo una base unica e regole armonizzate che si allineino meglio alle normative fiscali. Tuttavia, l'impatto reale sui singoli viticoltori dipenderà dalle future aliquote contributive e dai dettagli pratici ancora da annunciare. Per coloro che in precedenza beneficiavano di detrazioni non più consentite a fini sociali, è probabile un aumento della base contributiva e quindi dei pagamenti. Coloro che hanno un reddito più elevato potrebbero veder aumentare i loro contributi al di sopra di determinate soglie.

Si consiglia a molti viticoltori di rivedere la propria pianificazione finanziaria con contabili o consulenti per prevedere come questi cambiamenti potrebbero influire sul loro flusso di cassa nel 2026 e oltre. Ulteriori dettagli da parte delle autorità sono attesi nei prossimi mesi, man mano che l'implementazione prosegue nel settore agricolo francese.