21-05-2024
Le tensioni commerciali tra la Cina e l'Unione Europea hanno preso una nuova piega, con la Cina che ha accennato a potenziali contromisure contro le principali esportazioni europee, come il vino, i prodotti lattiero-caseari e l'aviazione. Questo sviluppo arriva in risposta alle indagini antisovvenzioni in corso da parte dell'UE nei confronti delle aziende cinesi, una mossa che non è passata inosservata a Pechino.
L'industria vinicola europea è in prima linea in questo conflitto. Francia, Italia, Spagna, Germania e Portogallo sono i principali esportatori verso la Cina e la posta in gioco è alta. La Francia, in particolare, è un peso massimo in questo settore e rappresenta quasi la metà delle esportazioni di vino dell'UE in Cina. Sebbene le importazioni cinesi di vino dell'UE abbiano subito un calo negli ultimi anni, il mercato rimane consistente. I dati ufficiali indicano che l'anno scorso i vini dell'UE hanno rappresentato quasi il 70% delle importazioni totali di vino della Cina, per un valore di oltre 777 milioni di dollari.
Le implicazioni di potenziali tariffe o restrizioni cinesi su queste esportazioni sono significative. Un commercio di vino da 800 milioni di dollari potrebbe subire gravi interruzioni, mettendo a rischio il sostentamento di innumerevoli viticoltori e aziende collegate in tutta Europa. Per la Francia, paese sinonimo di vino pregiato, non si tratta solo di una questione economica, ma anche culturale.
Il vino non è l'unico settore a rischio. Anche l'industria lattiero-casearia, un altro mercato d'esportazione cruciale per l'UE, potrebbe risentirne. I prodotti lattiero-caseari europei godono di una notevole quota di mercato in Cina, apprezzati per la loro qualità e varietà. Qualsiasi mossa della Cina per imporre tariffe o restrizioni potrebbe avere un effetto a catena, con ripercussioni su tutto, dal formaggio al latte in polvere.
Il settore dell'aviazione, già alle prese con le conseguenze della pandemia COVID-19, deve affrontare un'ulteriore incertezza. Le aziende aerospaziali europee sono da tempo protagoniste del mercato cinese. Le misure di ritorsione potrebbero interrompere questa dinamica, con potenziali ripercussioni sui servizi aerei passeggeri e cargo. La natura interconnessa dell'aviazione globale significa che qualsiasi turbolenza in questo settore potrebbe avere conseguenze di vasta portata.
La situazione attuale affonda le sue radici in una serie di indagini dell'UE su aziende cinesi, incentrate su settori come le attrezzature ferroviarie, i pannelli solari e la tecnologia di sicurezza. Queste indagini fanno parte di uno sforzo più ampio per far rispettare le nuove norme sulle sovvenzioni all'estero, volte a garantire una concorrenza leale all'interno del mercato dell'UE.
Come se non bastasse, l'UE ha anche avviato un'indagine commerciale sui veicoli elettrici cinesi, con un ulteriore inasprimento delle relazioni. Queste indagini sono percepite da Pechino come azioni mirate contro i suoi interessi economici, il che ha provocato una dura reazione.
Non è la prima volta che la Cina ricorre a misure commerciali in risposta alle azioni dell'UE. Nel 2014, uno scenario simile si è verificato quando la Cina ha minacciato di indagare sui vini dell'UE durante una controversia sui pannelli solari. Più recentemente, nel gennaio di quest'anno, la Cina ha avviato un'indagine antisovvenzioni sul brandy dell'UE, minacciando un commercio di alcolici da 1,56 miliardi di dollari.
Il settore vinicolo, in particolare, ha risentito di queste controversie. Nel 2021, la Cina ha imposto pesanti tariffe sui vini australiani, fino al 218%. Sebbene tali tariffe siano state revocate alla fine di marzo di quest'anno, l'episodio serve a ricordare la rapidità con cui le politiche commerciali possono cambiare e il profondo impatto che possono avere.
L'avvertimento di Yuyuan Tantian, un account di social media cinese strettamente legato alla CCTV di proprietà statale, sottolinea la gravità della situazione. L'account citava "fonti informate" per indicare che la Cina è pronta a ritorsioni se l'UE persiste con le sue azioni attuali. Un avvocato cinese citato da Yuyuan Tantian ha sottolineato la dipendenza dell'UE dal mercato cinese, in particolare nei settori del vino, dei latticini e dell'aviazione.
Anche la Camera di commercio europea in Cina è intervenuta, descrivendo le potenziali contromisure come "significative". In una dichiarazione riportata da Bloomberg, la Camera ha sottolineato la vulnerabilità delle esportazioni europee di fronte a tali minacce. Le preoccupazioni della Camera sono condivise da molti esponenti della comunità imprenditoriale europea, che vedono nelle indagini in corso e nelle potenziali ritorsioni cinesi un serio rischio per le loro attività.
Mentre l'UE continua le sue indagini e la Cina contempla la sua risposta, il panorama commerciale globale si trova ad affrontare un periodo di maggiore incertezza. Le imprese e i politici dovranno navigare con cautela in queste acque agitate. Per gli esportatori europei, in particolare quelli dei settori vitivinicolo, lattiero-caseario e dell'aviazione, i prossimi mesi potrebbero comportare sfide significative.
In ultima analisi, la speranza è che prevalga il sangue freddo e che il dialogo e la negoziazione impediscano una vera e propria guerra commerciale. Nel frattempo, tutti gli occhi saranno puntati sugli sviluppi di questa storia in evoluzione, mentre entrambe le parti soppesano le loro opzioni e si preparano alla prossima mossa.
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