Il ruolo delle micorrize nella coltivazione della vite

Un approfondimento su Glomus iranicum var. tenuihypharum

Nell'intricato mondo dell'agricoltura, in particolare nella coltivazione della vite, l'importanza delle relazioni simbiotiche tra i microrganismi del suolo e le radici delle piante è fondamentale. Tra questi microrganismi, spicca il fungo Glomus iranicum var. tenuihypharum, noto per la formazione delle micorrize, che svolgono un ruolo fondamentale nel migliorare la crescita e la produttività dei vigneti.

Le micorrize sono associazioni simbiotiche tra funghi e radici di piante vascolari. Questa relazione è reciprocamente vantaggiosa: le radici forniscono ai funghi aminoacidi, acidi grassi, zuccheri e altre sostanze organiche, mentre in cambio i funghi convertono i minerali del suolo e la materia in decomposizione in forme assimilabili dalle radici delle piante.

Nella coltivazione della vite, la micorrizazione contribuisce ad aumentare la redditività. Le micorrize possono essere aggiunte tramite irrigazione a goccia o microgranuli, favorendo una colonizzazione micorrizica intensiva. Ciò aumenta lo sviluppo delle radici e l'assorbimento di acqua e sostanze nutritive, portando a una maggiore resa e a una migliore qualità dei frutti.

Tipi di micorrize: Ectomicorrize ed Endomicorrize

Esistono due tipi principali di micorrize: le ectomicorrize e le endomicorrize. Le ectomicorrize formano un manto intorno alle radici più fini senza penetrare nelle cellule, sviluppandosi negli spazi intercellulari della corteccia radicale. Le endomicorrize, invece, comportano la penetrazione delle ife fungine nelle cellule radicali, facilitando lo scambio di nutrienti nell'arbúscolo.

La simbiosi micorrizica si riferisce alla relazione benefica tra i funghi micorrizici e le cellule giovani della maggior parte delle piante di interesse agricolo. Il fungo si estende oltre la radice attraverso il micelio extramaterico, assorbendo e trasferendo acqua e sostanze nutritive alla pianta. All'interno della radice, il fungo forma degli arbúscoli, dove scambia i nutrienti del terreno con gli zuccheri, facilitando la crescita e la produzione di acidi grassi. Questa simbiosi aumenta la fotosintesi delle piante e la fissazione dell'anidride carbonica, migliorando lo scambio di acqua e nutrienti.

Vantaggi delle micorrize nella coltivazione delle piante

Le micorrize offrono diversi vantaggi nella coltivazione delle piante:

  1. Aumento dell'assorbimento dell'acqua e maggiore resistenza allo stress idrico.
  2. Maggiore resistenza alle condizioni di coltivazione saline, in particolare nel Glomus iranicum var. tenuihypharum.
  3. Maggiore resistenza ai patogeni fungini presenti nel suolo grazie agli effetti antagonisti.
  4. Migliore assorbimento dei nutrienti, soprattutto azoto e fosforo.
  5. Migliore formazione della struttura del suolo grazie agli aggregati di ife e filamenti.
  6. Effetti ormonali sulle radici che portano a un maggiore sviluppo dell'intera pianta.

Il ruolo specifico del Glomus iranicum var. tenuihypharum

Il Glomus iranicum var. tenuihypharum, un fungo che forma micorrize arbuscole, entra in simbiosi con le radici delle piante, scambiando nutrienti e acqua con zuccheri. Questa interazione avviene principalmente nella rizosfera, la regione del suolo vicino alle radici delle piante, dove i microrganismi del suolo e delle radici creano un ecosistema benefico per lo sviluppo delle piante.

Glomus iranicum var. tenuihypharum

Benefici di Glomus iranicum var. tenuihypharum in coltivazione

Questo fungo micorrizico migliora la coltivazione delle piante in diversi modi:

  • Promuove lo sviluppo dell'apparato radicale attraverso un'ampia produzione di micelio extramurale.
  • Aumenta la tolleranza delle piante alla siccità e all'alta salinità.
  • Mantiene la continuità delle radici per una migliore circolazione dei nutrienti nel suolo.
  • Migliora la struttura del suolo e la stimolazione microbica nella rizosfera.

Di conseguenza, l'uso di Glomus iranicum var. tenuihypharum porta a una migliore qualità e dimensione dei frutti, rendendo ogni pianta più produttiva.