Torre Rosazza e il rinascimento del Refosco dal Peduncolo Rosso

18-10-2023

Un equilibrio armonico tra tradizione friulana e viticoltura contemporanea

Nei paesaggi bucolici di Oleis di Manzano, Torre Rosazza ha presentato una nuova iterazione del Refosco dal Peduncolo Rosso Friuli Colli Orientali Doc, riaffermando il suo impegno nei confronti della ricca tradizione vitivinicola friulana. Questa varietà di uva rossa, unica nella sua costituzione, è una testimonianza delle sfumature storiche e culturali della regione, con le sue radici profondamente radicate nel passato del Friuli.

Il Refosco dal Peduncolo Rosso è più di un semplice vino: è un indicatore del passato storico del Friuli. Questa antica uva rossa autoctona, che si distingue per il suo colore viola intenso e per il peduncolo completamente arrossato al momento della maturazione, era citata persino nei testi romani. La nomenclatura dell'uva deriva dal dialetto locale, "rap fosc", che significa "grappolo scuro", e che richiama le sue caratteristiche visive. Tuttavia, ciò che distingue questa varietà è la sua capacità di trascendere il suo contegno rustico, presentandosi in una forma caratterizzata da un'eleganza senza pari.

Tra la collezione di vitigni autoctoni di Torre Rosazza, il Refosco occupa una posizione speciale. È un'alternativa più accessibile ad altre uve friulane intense come il Pignolo e lo Schioppettino. In questo modo, riesce ad ampliare la portata del palato, rivolgendosi a un pubblico più vasto. "L'uscita del Refosco è in linea con la nostra strategia di ampliare la nostra offerta premium per il settore HoReCa di fascia alta", afferma Francesco Domini, Chief Commercial Officer di Leone Alato.

Terroir: dove il Refosco brilla veramente

I vigneti di Torre Rosazza si trovano sulle colline più meridionali dei Colli Orientali. Qui, i terreni argillosi di origine eocenica - localmente noti come "ponca" - fungono da culla per questa straordinaria uva. Nonostante la bassa fertilità, questi terreni eccellono nella ritenzione idrica. L'azienda sfrutta viti di 25-30 anni, limitando volutamente la loro produzione. Queste viti sono posizionate strategicamente su terrazze chiamate "ronchi", beneficiando dell'ombra protettiva delle Dolomiti friulane e dell'influenza moderatrice del mare Adriatico.

"L'orientamento delle nostre terrazze ci permette di proteggere i grappoli d'uva dal forte sole pomeridiano. Questo approccio, fondamentale nell'era del riscaldamento globale, garantisce che il carattere dell'uva rimanga inalterato", osserva Giovanni Casati, Enologo Capo e Agronomo de Le Tenute del Leone Alato.

Vinificazione ed esperienza sensoriale

Il Refosco dal Peduncolo Rosso è di solito l'ultima varietà di uva rossa a essere vendemmiata. Dopo la vendemmia, l'uva viene sottoposta a una macerazione di una settimana in grandi vasche di acciaio inox a temperature comprese tra i 25°C e i 28°C. Seguono la fermentazione malolattica e un successivo affinamento di un anno in botti di legno. Questo processo meticoloso ammorbidisce i tannini naturali e arricchisce il colore, culminando in almeno quattro mesi di affinamento in bottiglia.

Quando viene versato, il vino affascina con la sua intensa tonalità rosso rubino e i suoi riflessi violacei. Al naso, un insieme di ciliegia, mora e mandarino si interseca con note di fiori aspri e tabacco dolce. Al palato rivela una struttura robusta che successivamente lascia spazio a un'esperienza aromatica complessa, caratterizzata da tannini eleganti e da un finale persistente e speziato.

L'abbinamento di questo vino con primi piatti a base di selvaggina, carni alla griglia o prelibatezze della tradizione friulana può elevare la vostra esperienza culinaria a nuove dimensioni.

In conclusione, l'ultimo Refosco dal Peduncolo Rosso di Torre Rosazza non solo mantiene ma eleva la tradizione vinicola friulana. È un esempio di come il patrimonio e l'innovazione possano fondersi per creare qualcosa di straordinario.