Da importatore a produttore: l'ascesa dei vini inglesi

19-09-2023

Un decennio di crescita vertiginosa

Vigneto nell'East Sussex

Un tempo noto soprattutto come importatore di vino, il paesaggio britannico sta subendo una significativa trasformazione. Oggi gli inglesi non solo consumano vino con il loro caratteristico fervore, ma lo coltivano anche, mostrando con orgoglio una gamma di vini prodotti nei propri vigneti. Sebbene gran parte di questa produzione sia destinata al mercato nazionale, c'è una crescente ambizione ad avventurarsi sempre più nel settore dell'esportazione.

La trasformazione di un decennio

La crescita dell'industria vinicola inglese è stata a dir poco fulminea. Nell'arco di dieci anni, la produzione di bottiglie nel Regno Unito è decuplicata, passando da un milione di bottiglie a ben 12,2 milioni. Tuttavia, la portata globale di questi vini rimane limitata: le esportazioni rappresentano un modesto 7% dell'intera produzione. L'attenzione, per ora, rimane rivolta a soddisfare la domanda interna.

Ma cosa ha spinto questa rapida espansione? Uno dei fattori principali è stato il sensibile aumento della qualità. Solo negli ultimi cinque anni, la nazione ha registrato un aumento del 74% delle aree coltivate a vigneto.

Le intuizioni degli stakeholder

Chris Unger, direttore vendite e marketing di un'importante azienda vinicola dell'Hampshire, ha riflettuto su questa crescita, affermando: "Negli ultimi cinque anni abbiamo assistito a un aumento di due volte e mezzo della produzione vinicola inglese. Con oltre 3.480 ettari di vigneti, le proiezioni indicano che la produzione potrebbe toccare l'incredibile cifra di 40 milioni di bottiglie entro il 2040". Pur ammettendo che il settore non è ancora all'altezza di quello francese, i progressi sono innegabilmente significativi.

Il lato positivo del cambiamento climatico

Non si può trascurare l'impatto del cambiamento climatico su questo settore in crescita. Si tratta di un beneficio paradossale: da un lato, Paesi rinomati per i loro vini, come l'Italia e la Spagna, sono alle prese con gli effetti negativi di temperature troppo elevate che colpiscono le loro cultivar tradizionali; dall'altro, l'Inghilterra si trova a raccogliere vantaggi inaspettati. Il cambiamento dei modelli climatici ha reso il terreno inglese favorevole alla coltivazione di varietà tipicamente associate ai vini spumanti, come il Pinot Nero e lo Chardonnay.

Nonostante le sfide che ci attendono, soprattutto in termini di concorrenza con gli operatori globali affermati, l'industria vinicola inglese sembra pronta a crescere e a lasciare un segno nell'arena vinicola mondiale.