Per secoli, la saggezza convenzionale ha sostenuto che il vino dovrebbe essere consumato in gioventù. Questa convinzione derivava dalla natura delicata e mutevole del vino. Senza le dovute precauzioni, l'ossigeno può influire negativamente sul vino, trasformandone l'alcol in acido acetico, in pratica trasformandolo in aceto. Tuttavia, come scoprirono gli antichi Greci ed Egizi, se conservati in anfore o contenitori ben chiusi, i vini migliori non solo conservano il loro carattere, ma possono anche migliorare con l'età.
Arrivando ai giorni nostri, la conservazione del vino ha subito un cambiamento sismico. I diversi tipi di vino richiedono periodi di maturazione e di riposo specifici. Per esempio, i vini bianchi leggeri e i rosati si gustano meglio da giovani, mentre i vini bianchi reserva e i rossi di breve invecchiamento richiedono un breve periodo di riposo per svilupparsi completamente. I rossi di lungo invecchiamento o le riserve, invece, richiedono anni per raggiungere il loro apice.
Questo ci porta al punto cruciale della conservazione del vino: mantenere il vino acquistato nelle migliori condizioni possibili per garantirne l'invecchiamento. Le moderne tecniche di vinificazione hanno migliorato la stabilità e la capacità di conservazione del vino senza l'aggiunta di conservanti esterni. Ciò è dovuto alla purezza e al controllo superiori offerti dalle moderne attrezzature, che consentono di ottenere un vino più stabilizzato e inerte, meno soggetto al deterioramento.
Nonostante i progressi nella stabilizzazione del vino, la conservazione ottimale in una cantina domestica dipende da diversi fattori:
Il vino è un bene prezioso per gli intenditori e la sua corretta conservazione è fondamentale per mantenere il suo sapore e il suo aroma unici. La scelta di un'ubicazione adeguata per la cantina è fondamentale, in quanto determina la possibilità di soddisfare le condizioni ideali per la conservazione del vino.
Per chi ha la fortuna di disporre di un ampio spazio in una villa o in una casa unifamiliare, il seminterrato è spesso l'ideale, purché non condivida lo spazio con un garage, un ripostiglio, una dispensa o una lavanderia. Questo spazio dovrebbe essere orientato a nord (o a sud nell'emisfero australe), essere circondato da spessi muri di cemento o pietra, avere un pavimento poroso per assorbire l'umidità e disporre di una ventilazione adeguata.
Tuttavia, anche in uno spazio più piccolo come un appartamento, trovare il luogo perfetto è fattibile con impegno e dedizione. Una possibilità è quella di utilizzare un vecchio appartamento con pareti solide, soffitti alti, lunghi corridoi e stanze interne. In alternativa, in un appartamento moderno, cercate una stanza fresca e isolata o create artificialmente tali condizioni.
I moderni sistemi di regolazione della temperatura, come la fibra di vetro, le lastre di poliuretano espanso o i condizionatori d'aria, possono garantire condizioni adeguate in qualsiasi stanza. Se queste opzioni non sono praticabili, un'ottima alternativa è rappresentata da armadi per vini specializzati che regolano la temperatura e l'umidità.
Una volta scelto il luogo, l'attenzione va rivolta alla disposizione e all'arredamento. La cantina dovrebbe essere semplice, con scaffali per il vino, un tavolo per la degustazione e ripiani per riporre altri utensili.
I portabottiglie, l'elemento più critico dell'arredamento della cantina, sono disponibili in varie forme, da semplici scaffali in legno a scaffali prefabbricati in ferro, plastica, ceramica o legno.
È fondamentale evitare di conservare il vino in cucina, poiché i frequenti sbalzi di temperatura, i fumi, gli odori e i rumori creano un ambiente dannoso per la conservazione del vino. La scelta oculata dello spazio di stoccaggio e la corretta disposizione della cantina possono fare la differenza tra un vino che si limita a resistere e un vino che fiorisce con l'età. La conservazione del vino può sembrare una forma d'arte, e per molti aspetti lo è. Tuttavia, il sapore e il carattere di un vino ben conservato valgono bene lo sforzo.
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