Il vino italiano sale al 25% in Ontario e apre nuove opportunità per il Lambrusco

A ottobre il Consorzio del Lambrusco porterà 10 cantine a Toronto per incontrare i buyer dell’LCBO e i consumatori più giovani

giovedì 22 ottobre 2026

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Il vino italiano sale al 25% in Ontario e apre nuove opportunità per il Lambrusco

I consumatori canadesi mostrano una crescente preferenza per vini più freschi, leggeri e spumanti, una tendenza che apre nuove opportunità per il Lambrusco in Ontario, secondo i dati di mercato citati dal Consorzio del Lambrusco e dal Liquor Control Board of Ontario.

L’Ontario è il più grande mercato provinciale canadese di bevande alcoliche per volume di vendite. L’LCBO, il monopolio provinciale degli alcolici, gestisce 690 punti vendita diretti ed è uno dei maggiori rivenditori e grossisti di bevande alcoliche al mondo. In questo mercato, il vino italiano detiene oggi una quota superiore rispetto a un anno fa. Il Consorzio del Lambrusco ha dichiarato che, da marzo 2025, anche grazie alle tensioni commerciali tra Canada e Stati Uniti, la quota del vino italiano in Ontario è salita dal 21% al 25%. Nella provincia, il vino italiano è ora secondo soltanto a quello canadese.

Il cambiamento è significativo perché l’Ontario è un punto d’ingresso fondamentale per il vino importato in Canada e perché la svolta nelle preferenze dei consumatori sembra favorire categorie in cui il Lambrusco può competere più facilmente. L’LCBO afferma che i consumatori continuano a cercare rossi leggeri, spumanti e vini a minor gradazione alcolica. Rileva inoltre una domanda di vini rossi da servire freschi, oltre che di stili secchi, amabili e leggermente frizzanti. Si tratta di preferenze in linea con la gamma di Lambrusco già presente sul mercato, dalle versioni più secche a quelle spumanti e frizzanti più accessibili.

In questo contesto, il Consorzio del Lambrusco sta preparando una missione commerciale di due giorni a Toronto, il 28 e 29 ottobre, organizzata insieme alla Italian Chamber of Commerce in Canada. Parteciperanno dieci cantine della zona di produzione del Lambrusco: Medici Ermete, Paltrinieri, Aljano, Bertolani, Cantina Settecani, Casali Viticultori, Cavicchioli, Francesco Bellei, Riunite e VentiVenti.

Il Consorzio spiega che l’obiettivo non è soltanto promuovere la categoria, ma anche aiutare i produttori a creare o rafforzare i rapporti commerciali in un mercato considerato strategico. Il programma prevede incontri business-to-business e masterclass per buyer, category manager, consulenti di prodotto, agenti d’importazione e operatori dell’ospitalità e della vendita al dettaglio di Toronto e delle aree limitrofe. Il pubblico di riferimento comprende anche ristoratori, responsabili della carta dei vini, sommelier, buyer di enoteche, responsabili di wine club e responsabili degli acquisti dei supermercati autorizzati alla vendita di vino.

La campagna si svolgerà con lo slogan “More than one Shade”, pensato per mettere in risalto la varietà del Lambrusco. L’idea è presentarlo non come un unico stile, ma come una famiglia ampia, con colori, strutture e livelli di dolcezza diversi, adatta a varie occasioni di consumo. Per i produttori, questo messaggio è importante nei mercati di esportazione, dove il Lambrusco viene ancora spesso identificato con un solo profilo.

«In un momento storicamente complesso per il vino, ci siamo chiesti come sostenere le nostre cantine offrendo loro strumenti concreti, capaci di unire la promozione a reali opportunità di sviluppo commerciale in mercati strategici, in grado di generare valore per i vini Lambrusco DOC e per il territorio», ha dichiarato in una nota Claudio Biondi, presidente del Consorzio del Lambrusco. Ha aggiunto che il progetto di Toronto ha richiesto mesi di lavoro ed è stato costruito attorno a iniziative mirate per mostrare agli operatori canadesi sia la qualità dei vini sia le caratteristiche che rendono il Lambrusco «estremamente contemporaneo».

Il riferimento a un periodo difficile per il vino richiama le pressioni più ampie che i produttori affrontano in molti Paesi, tra cui il rallentamento dei consumi, il mutamento delle abitudini di consumo e la necessità di conquistare gli acquirenti più giovani senza perdere quelli più tradizionali. In questo contesto, i retailer e gli importatori prestano maggiore attenzione alle categorie associate alla freschezza, a una minore sensazione di pesantezza e a occasioni di consumo più informali.

Il programma di Toronto prevede anche un pranzo per i media canadesi e un evento conclusivo rivolto ai giovani consumatori adulti, in particolare ai Millennials e ai membri della Gen Z tra i 25 e i 40 anni. L’iniziativa dovrebbe abbinare degustazioni e intrattenimento, con l’obiettivo di far conoscere il Lambrusco anche al di fuori del settore. L’attenzione del Consorzio a questa fascia d’età riflette la convinzione, diffusa nel settore, che la crescita futura dipenderà in parte da consumatori alla ricerca di vini facili da capire, versatili negli abbinamenti e adatti a contesti sociali informali.

Questo posizionamento potrebbe essere particolarmente rilevante in Ontario, dove i retailer hanno segnalato interesse per vini capaci di andare oltre la ristorazione formale e adattarsi a un ventaglio più ampio di occasioni, dall’aperitivo ai pasti di tutti i giorni. L’acidità naturale, la struttura moderata e le versioni spumanti o frizzanti del Lambrusco possono renderlo adatto a diverse situazioni: come rosso da servire fresco, spumante versatile a tavola o proposta accessibile per i consumatori più giovani.

Per i produttori italiani, la crescita della quota di mercato in Ontario arriva in un momento favorevole. Il passaggio dal 21% al 25% in un sistema di vendita al dettaglio ampio e fortemente regolamentato segnala una maggiore visibilità e la possibilità di instaurare rapporti commerciali più stabili. Poiché l’LCBO svolge un ruolo centrale nell’inserimento in assortimento e nella distribuzione degli alcolici nella provincia, l’accesso dei produttori a buyer, agenti e category manager può avere un impatto considerevole sulle vendite.

La missione di Toronto è quindi concepita come qualcosa di più di una semplice tappa promozionale: punta a trasformare una tendenza favorevole nei gusti dei consumatori in spazio sugli scaffali, accordi di distribuzione e una presenza di lungo periodo sul mercato. Per le cantine coinvolte, l’Ontario offre dimensioni importanti, un acquirente istituzionale di primo piano e una base di consumatori che sembra sempre più aperta proprio agli stili che il Lambrusco può offrire.

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