Constellation Brands aumenta del 3,7% le spedizioni di birra ricostituendo le scorte dei distributori
Le vendite dei distributori ai punti vendita sono calate dello 0,5% nel primo semestre, dopo l’eccessiva riduzione delle scorte lo scorso anno
giovedì 22 ottobre 2026
Negli ultimi sei mesi Constellation Brands ha inviato più birra del solito alla propria rete distributiva, dopo aver ridotto eccessivamente le scorte lo scorso anno: una mossa che ha fatto aumentare le spedizioni nonostante la debolezza della domanda nei punti vendita.
L’azienda, produttrice di Modelo, Corona e Pacifico, ha dichiarato nell’ultimo comunicato sui risultati finanziari che nei sei mesi conclusi il 31 agosto le spedizioni di birra hanno raggiunto 237,2 milioni di casse, in aumento del 3,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nello stesso periodo, le vendite dei distributori ai rivenditori, misurate in casse, sono diminuite dello 0,5%: un dato che mostra come l’aumento delle spedizioni sia stato determinato in parte dalla necessità di ricostituire le scorte, più che da una maggiore domanda dei consumatori.
Durante la conference call sui risultati finanziari, l’amministratore delegato Nick Fink ha dichiarato agli analisti che nell’esercizio fiscale terminato a febbraio Constellation aveva «corretto eccessivamente» i livelli delle scorte. Ha detto che l’azienda stava «verificando fin dove fosse possibile ridurre i giorni di copertura delle scorte» e che i tagli avevano creato inefficienze nel canale distributivo. Secondo Fink, Constellation ha poi dovuto spedire più birra per smaltire gli arretrati degli ordini dei distributori ed evitare rotture di stock nei punti vendita.
I dati mostrano quanto si fossero divaricate le spedizioni e le vendite sottostanti. Nel trimestre concluso il 31 agosto 2025, le spedizioni di birra di Constellation sono diminuite dell’8,7% rispetto all’anno precedente, mentre le vendite dei distributori ai punti vendita sono calate del 2,7%. Ciò significa che le scorte dei distributori sono diminuite molto più rapidamente delle vendite ai negozi. Quando in seguito le vendite si sono stabilizzate, per due trimestri l’azienda ha dovuto rifornire il canale distributivo, riportando le scorte a livelli più gestibili.
Un analista di Bank of America ha stimato durante la conference call che lo scarto ammontasse a circa 8 milioni di casse. In base al ritmo delle spedizioni di Constellation, equivale a quasi una settimana di volume di birra. Fink ha detto che, confrontate con il deficit dello scorso anno, le spedizioni del primo semestre procedevano a un ritmo pressoché normale. Ha inoltre affermato di aspettarsi che, al termine dell’esercizio fiscale il 28 febbraio 2027, spedizioni e vendite dei distributori ai punti vendita si attestino entrambe entro il 99% del valore dell’altra.
Le dichiarazioni dell’azienda ricordano che la crescita delle spedizioni può sovrastimare la domanda quando i fornitori ricostituiscono le scorte dei distributori. Per i produttori di birra, vino e superalcolici, questa distinzione può influire sul modo in cui interpretano il mercato e pianificano produzione, stoccaggio e trasporti. Un aumento delle spedizioni può riflettere il ripristino delle scorte nel canale, anziché una maggiore domanda, con possibili ripercussioni sulle decisioni relative ai programmi di produzione, al fabbisogno di imballaggi e all’acquisto di materie prime.
Constellation ha dichiarato che la ricostituzione delle scorte ha comportato anche costi aggiuntivi. Nella relazione trimestrale, l’azienda ha riferito che i costi di magazzinaggio e obsolescenza nella divisione birra sono aumentati di 10,3 milioni di dollari nel trimestre concluso il 31 agosto e di 18,0 milioni di dollari nei primi sei mesi dell’esercizio fiscale. La relazione non specifica quale quota dell’aumento sia direttamente legata al rifornimento dei distributori.
L’azienda sta portando avanti questo adeguamento mentre rinnova la dirigenza delle attività di supply chain della divisione birra. Alex Alvarez, nuovo responsabile della supply chain per la birra di Constellation, ha assunto l’incarico a settembre. L’azienda ha dichiarato che Alvarez è responsabile di produzione, approvvigionamenti, pianificazione, logistica e distribuzione per il business della birra e riporta al presidente della divisione, Jim Sabia.
Alvarez è entrato in Constellation dopo aver guidato per tre anni la supply chain di Suntory Global Spirits, dove supervisionava le attività di 18 distillerie negli Stati Uniti, in Messico, Canada, Europa e India. In precedenza ha lavorato per 16 anni in Brown-Forman e ha ricoperto anche incarichi in General Mills e Procter & Gamble. Sostituisce John Kester, che lascerà l’azienda a novembre dopo 12 anni in Constellation. L’azienda ha dichiarato che Kester ha contribuito a costruire una rete produttiva per la birra che oggi produce oltre 430 milioni di casse all’anno.
Il passaggio di consegne è particolarmente importante per Constellation, perché le scorte dei distributori sono ancora inferiori alla media di lungo periodo, anche dopo il recente rifornimento. L’azienda si prepara inoltre ad aumentare la capacità produttiva. Constellation ha dichiarato che il birrificio di Veracruz, in Messico, è completo per circa l’85% e dovrebbe avviare la produzione commerciale all’inizio dell’esercizio fiscale 2028, affiancandosi agli stabilimenti già operativi a Nava e Obregón.
La vicenda delle scorte mette inoltre in luce un rischio più ampio per le aziende del settore delle bevande che cercano di ridurre al minimo le giacenze nel sistema distributivo. Scorte più basse possono contenere il fabbisogno di capitale circolante, ma i distributori devono comunque avere a disposizione una quantità sufficiente di prodotti per mantenere riforniti gli scaffali quando la domanda si stabilizza o cresce. Se le scorte scendono sotto tale soglia, i fornitori possono impiegare mesi per recuperare il ritardo, spesso sostenendo costi più elevati per logistica e magazzinaggio.
Il business della birra resta uno dei principali motori di crescita di Constellation, ma gli ultimi dati indicano che nei prossimi trimestri investitori e analisti del settore seguiranno con maggiore attenzione le spedizioni, per capire in che misura riflettano la domanda effettiva nei punti vendita e quanto invece dipendano ancora dal tentativo di riportare le scorte dei distributori a livelli normali. Fink ha detto che l’azienda si aspetta che questo squilibrio si riduca con il progredire dell’esercizio fiscale.