La Polizia italiana scopre una distilleria illegale nel Trevigiano

18-05-2026

Gli agenti hanno sequestrato grappa, vinacce e 11.000 litri di vino bianco in un’operazione collegata a una cantina.

La Guardia di Finanza italiana e gli ispettori agricoli hanno reso noto di aver scoperto nell’area di Treviso una distilleria illegale che produceva alcol per una cantina, sequestrando attrezzature, distillati e una grande quantità di vino bianco che superava le giacenze registrate dall’azienda.

L’operazione è stata condotta dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Treviso insieme all’ufficio ICQRF per il Nord-Est Italia con sede a Susegana, secondo quanto riferito dalle autorità. Gli investigatori hanno detto di aver trovato un alambicco e serbatoi utilizzati per la produzione, oltre a 500 litri di grappa e 1.500 chilogrammi di vinacce pronti per la distillazione.

Nel corso dell’ispezione, gli agenti hanno inoltre sequestrato 11.000 litri di vino bianco che, a loro dire, risultavano detenuti in eccedenza rispetto a quanto riportato nei registri di magazzino. Le autorità non hanno immediatamente identificato la cantina coinvolta né precisato se siano stati presentati capi d’accusa.

Il caso si inserisce in un quadro più ampio di controlli nel settore vitivinicolo italiano, dove polizia tributaria e ispettori alimentari e agricoli verificano regolarmente eventuali produzioni irregolari, giacenze non documentate e possibili frodi legate alle accise sull’alcol e alle norme sulla tracciabilità. In questo caso, hanno spiegato i funzionari, l’attenzione era concentrata su un’attività di distillazione non autorizzata collegata a una cantina in una delle aree vitivinicole più importanti del Veneto.

La Guardia di Finanza ha affermato che il sequestro rientra nei controlli ordinari finalizzati a tutelare i consumatori, garantire il rispetto delle norme sulle accise e su quelle agricole e impedire che alcol illecito entri sul mercato.