Bolaffi guida l’asta con rare bottiglie di Henri Jayer

05-05-2026

L’asta torinese propone i lotti top di Masseto, Giacomo Conterno e Bordeaux, con un whisky Bowmore come pezzo più costoso.

Bolaffi aprirà il 6 e 7 maggio l’asta “Vini Pregiati e Distillati” con un catalogo costruito attorno ad alcuni dei nomi più ricercati del fine wine, guidato da rare bottiglie di Henri Jayer, Masseto e Giacomo Conterno, oltre a lotti di punta da Bordeaux, Borgogna, Champagne, Toscana e Piemonte. La vendita si terrà online in formato live, con la prima giornata dedicata ai vini italiani e la seconda alle etichette francesi, mentre la stima più alta dell’intera asta non riguarda un vino ma un whisky: una bottiglia di Bowmore Bouquet 1966-1994 single malt Scotch Whisky by Samaroli, stimata tra 25.000 e 30.000 euro.

Tra i lotti di maggior richiamo figura un magnum di Vosne-Romanée Cros Parantoux 1996 di Henri Jayer, con prezzo di partenza a 15.000 euro. Un altro lotto Jayer, due bottiglie di Vosne-Romanée Cros Parantoux 2001, parte da 8.000 euro. La sezione Borgogna comprende anche due bottiglie di Echezeaux 1993 di Henri Jayer a 5.000 euro e una selezione di tre bottiglie della vendemmia 2018 di Domaine de la Romanée-Conti — La Tache, Echezeaux e Romanée-St.-Vivant — con offerta iniziale a 4.700 euro.

La parte più forte dell’Italia arriva da Piemonte e Toscana. Giacomo Conterno è presente con cinque magnum di Barolo Monfortino Riserva 2019 a 6.500 euro, oltre a un doppio magnum dello stesso vino a 2.800 euro e quattro bottiglie di Barolo Monfortino Riserva 1993 a 2.000 euro. Gaja è rappresentata da diversi lotti, tra cui 12 bottiglie di Barbaresco 1978 a 900 euro, sei bottiglie di Barolo Sperss 1995 a 900 euro, sei bottiglie di Barbaresco Sorì Tildin 1986 a 750 euro e sei bottiglie di Barbaresco Sorì San Lorenzo 1986 a 750 euro. Bartolo Mascarello compare con 14 bottiglie di Barolo 1993 a 2.000 euro, otto bottiglie di Barolo 2016 a 1.200 euro e tre magnum di Barolo con etichette d’artista delle annate 2013, 2014 e 2015 a 1.000 euro.

La Toscana porta in catalogo una lunga lista di Super Tuscan. Una verticale di 12 bottiglie di Masseto dalle annate dal 2011 al 2022 guida questo gruppo con prezzo di partenza a 7.000 euro. Altri lotti Masseto comprendono sei bottiglie dell’annata 2000 a 3.300 euro, cinque bottiglie dell’annata 1998 a 3.000 euro e due magnum delle annate 2017 e 2021 a 2.500 euro. Anche Sassicaia compare in diversi formati: 10 bottiglie dell’annata 2010 a 3.000 euro, un lotto di 11 bottiglie suddiviso tra sei del 2014 e cinque del 2016 a 2.700 euro, e una verticale che copre gli anni dal 2014 al 2022 a 2.000 euro. Ornellaia è presente con una cassa “Collection” da 12 bottiglie divise equamente tra le annate dal 2012 al 2015 a 2.000 euro.

Tra gli altri punti forti toscani figura un lotto misto “Selezione Toscana” con una bottiglia ciascuna di Masseto 1995, Guado al Tasso 1998, Ornellaia 1999 e Sassicaia 1999 per un prezzo di partenza di 900 euro. Marchesi Antinori compare anche con sei bottiglie di Solaia Annata Diversa 2002 a 900 euro e un lotto da dodici bottiglie di Tignanello 2021 allo stesso prezzo base. Montevertine propone un mathusalem di Le Pergole Torte 2021 a 1.600 euro.

Ben rappresentato anche il Brunello di Montalcino. Un lotto comprende tre bottiglie di Brunello di Montalcino Tenuta Greppo Riserva 1985 di Biondi-Santi a 750 euro. Un altro offre sei bottiglie di Brunello di Montalcino Case Basse Riserva 1991 di Gianfranco Soldera a 2.400 euro.

La sezione francese del7 maggio spazia da Bordeaux allo Champagne. I lotti bordolesi includono tre bottiglie ciascuno di Pauillac Château Lafite Rothschild e Château Mouton Rothschild dell’annata corrente indicata in catalogo con prezzi base pari o superiori alle rispettive stime, oltre a formati più grandi come un jeroboam di Pauillac Château Latour dell’anno indicato in vendita con una stima intorno ad alcune migliaia di euro e una bottiglia di Pomerol Le Pin della stessa categoria. Le proposte borgognone comprendono una bottiglia di Chambertin 2017 di Domaine Armand Rousseau a circa alcune migliaia di euro e due bottiglie di Echezeaux 2014 di Domaine du Comte Liger-Belair a circa la metà.

Lo Champagne è rappresentato da una bottiglia di Clos d’Ambonnay Blanc de Noirs 2002 di Krug a circa quattro cifre medie e due bottiglie di Salon 2002 su livelli leggermente inferiori. Il catalogo include anche la Spagna attraverso Vega Sicilia, con due bottiglie di Unico della prima metà degli anni Ottanta e una bottiglia di Unico Reserva Especial con base d’asta intorno ad alcune centinaia di euro.

L’asta riflette la domanda ancora sostenuta per vecchie annate rare e grandi formati tra i collezionisti in Italia e all’estero. La vendita Bolaffi arriva mentre le aste del fine wine restano concentrate su etichette guidate dalla scarsità, il cui valore sul mercato è determinato da provenienza, condizioni e produzione limitata più che dall’età in sé.