30-04-2026
Gli archeologi hanno trovato nuove prove che, nel Caucaso meridionale, le persone producevano e consumavano latticini e bevande a base d’uva circa 5.000 anni fa, aggiungendo un tassello al quadro sempre più definito di come le comunità dell’età del Bronzo preparassero il cibo e lo condividessero a tavola.
I risultati emergono da uno studio internazionale pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, che ha analizzato 52 recipienti ceramici provenienti dal sito di Qaraçinar, in Azerbaigian. La ricerca ha coinvolto l’Università di Bari Aldo Moro, l’Università di Bonn e diverse altre istituzioni in Europa e in Azerbaigian. Indica che la cultura Kura-Araxes, diffusasi nella regione durante l’età del Bronzo, utilizzava diversi tipi di ceramica per scopi differenti, tra cui cucinare, conservare e servire cibi e bevande.
Secondo lo studio, le ceramiche semplici erano impiegate soprattutto per la cottura, mentre i recipienti lucidati in rosso e nero venivano più spesso usati per consumare prodotti lattiero-caseari non cotti e bevande a base di frutta e uva. I ricercatori hanno inoltre rilevato tracce di oli vegetali, cere vegetali e resine di conifere, che potrebbero essere state utilizzate come aromatizzanti o conservanti. In alcuni casi, i residui indicano succo d’uva o vino che potrebbe essere stato mescolato con resina, una pratica che avrebbe conferito alla bevanda un sapore distintivo e contribuito a conservarla.
L’analisi ha identificato anche il miglio in alcuni residui, una prova che suggerisce contatti con regioni dell’Asia centrale dove il cereale era già coltivato. I ricercatori hanno affermato che si tratta di una delle più antiche attestazioni documentate del miglio nel Caucaso meridionale.
Giulio Palumbi, professore di archeologia preistorica e protostorica all’Università di Bari, ha affermato che la ceramica era centrale nella vita quotidiana delle comunità Kura-Araxes e probabilmente svolgeva un ruolo importante nell’integrazione sociale e nella trasmissione culturale. Lo studio si aggiunge alle evidenze archeologiche secondo cui bevande fermentate, lavorazione dei latticini e preparazioni alimentari complesse facevano già parte della vita dell’età del Bronzo molto prima di quanto si ritenesse in passato.
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