AB InBev mantiene il primo posto nella classifica della birra negli Stati Uniti

21-04-2026

La Brewers Association afferma che il settore resta dominato da pochi colossi nonostante il calo più ampio dei volumi

La Brewers Association ha pubblicato la sua classifica annuale delle 50 maggiori aziende birrarie degli Stati Uniti, basata sui volumi di produzione del 2025, offrendo una fotografia di come il mercato americano della birra continui a essere plasmato da un ristretto gruppo di grandi marchi, anche mentre il comparto nel suo complesso è sotto pressione.

L’elenco, diffuso come rapporto preliminare, mostra che AB InBev è rimasta la maggiore azienda birraria d’America, seguita da Molson Coors e Constellation. Nella top five figurano anche Heineken e Diageo, a conferma della forza continua delle multinazionali con ampie reti distributive e grandi budget di marketing. L’associazione ha fatto sapere che nei prossimi mesi pubblicherà un’analisi più completa del settore, con trend regionali e dati produttivi per singolo birrificio.

La classifica arriva in un momento in cui il settore birrario statunitense sta facendo i conti con un calo dei volumi complessivi, secondo la Brewers Association. Anche così, la birra resta una componente importante dell’economia americana. Ricerche citate dal Beer Institute e dalla National Beer Wholesalers Association indicano che il settore genera 471 miliardi di dollari di attività economica all’anno.

La parte alta della classifica è stata dominata da nomi noti. AB InBev, proprietaria di Budweiser e di altri marchi globali, ha mantenuto il primo posto. Molson Coors è rimasta seconda. Constellation, il cui portafoglio birrario comprende Modelo e Corona, è rimasta al terzo posto e ha registrato vendite per 1,73 miliardi di dollari, sostenute da maggiori spedizioni e prezzi più alti. Heineken si è classificata quarta e Diageo quinta.

Il rapporto mostra anche come alcune aziende più piccole o più specializzate continuino a guadagnare terreno in un mercato ancora guidato dai grandi produttori. Sierra Nevada Brewing Co. si è classificata decima, Boston Beer Co. undicesima e Tilray Beer Brands dodicesima. La posizione di Tilray potrebbe diventare più rilevante dopo il recente piano di acquisire parti di BrewDog in un’operazione valutata circa 33 milioni di sterline.

Tra le altre aziende presenti in elenco figurano Pabst Brewing Co., D.G. Yuengling and Son, Kirin-Lion, FIFCO, Athletic Brewing Company e Brooklyn Brewery. La presenza di operatori non tradizionali come Athletic Brewing riflette l’evoluzione della domanda dei consumatori, compreso l’interesse per la birra analcolica.

La Brewers Association ha precisato che la classifica si basa sui volumi prodotti e non su ricavi o utili, il che significa che misura la scala più che la performance finanziaria. Questo approccio tende a favorire le aziende con una vasta presenza nazionale e una forte visibilità sugli scaffali di supermercati, convenience store e bar.

I dati preliminari dell’associazione indicano inoltre un mercato che resta sotto pressione per effetto dei cambiamenti nelle abitudini di consumo, della concorrenza di altre bevande e delle più ampie difficoltà economiche. Gli osservatori del settore hanno osservato che le birre premium e i prodotti aromatizzati hanno contribuito a sostenere le vendite in alcuni segmenti, mentre le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Canada hanno aggiunto incertezza per alcuni produttori attivi oltre confine.

Tra le aziende posizionate più in basso nella classifica figurano produttori regionali con una solida base locale, tra cui New Glarus Brewing Co., Rhinegeist Brewery, Allagash Brewing Company, Alaskan Brewing Co., Saint Arnold Brewing Co. e Summit Brewing Co. La loro presenza evidenzia come i marchi regionali continuino a occupare posizioni significative anche se i giganti nazionali dominano i volumi complessivi.

La classifica completa affianca aziende focalizzate sul craft a gruppi multinazionali, mostrando come oggi il business della birra americana spazi dai conglomerati globali ai birrifici indipendenti con distribuzione limitata. La Brewers Association ha detto che la sua analisi più approfondita esaminerà più da vicino queste differenze quando pubblicherà il rapporto completo sul settore 2025 più avanti nel corso dell’anno.