17-04-2026
Giovedì la Corte suprema indiana ha rifiutato di pronunciarsi su una petizione di interesse pubblico che contestava la politica sulle accise dell’Uttar Pradesh per la presunta vendita di vino in tetrapak, lasciando però al ricorrente la possibilità di sottoporre prima la questione all’autorità statale competente.
Un collegio guidato dal Chief Justice Surya Kant, con i giudici Joymalya Bagchi e Vipul Pancholi, ha affermato che non vi era agli atti alcun elemento che dimostrasse che la politica sulle accise autorizzasse espressamente la vendita di vino in tetrapak. Su questa base, la Corte ha archiviato il ricorso invece di esaminare nel dettaglio la normativa.
Il caso aveva attirato l’attenzione perché toccava una questione delicata per il mercato degli alcolici in India: se il vino confezionato possa essere venduto in un formato più comunemente associato a succhi, latte e altre bevande a basso costo. Per produttori e distributori, la risposta conta perché le regole sul packaging possono incidere su prezzo, shelf life, trasporto e accesso ai canali retail. Per i regolatori, solleva interrogativi su etichettatura, tutela del consumatore e applicazione delle norme.
La petizione sosteneva che il quadro normativo sulle accise dell’Uttar Pradesh consentisse tali vendite e che la policy dovesse essere riesaminata. Ma la Corte ha osservato che gli atti non dimostravano alcuna chiara autorizzazione. Invece di emettere una pronuncia più ampia, ha consentito al ricorrente di sollevare le proprie preoccupazioni davanti all’autorità competente dell’Uttar Pradesh.
La decisione lascia irrisolta nell’immediato la contestazione a livello statale e mantiene aperta la possibilità che i funzionari debbano ancora chiarire se i tetrapak siano consentiti per la vendita di vino secondo le attuali norme sulle accise. Questa incertezza è destinata a pesare per cantine e rivenditori di alcolici che osservano come gli Stati indiani regolano i formati di confezionamento a basso costo in un mercato in cui le regole sulla distribuzione variano ampiamente da una giurisdizione all’altra.
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