Club Soda lancia un sondaggio sulle bevande a basso tenore alcolico in Gran Bretagna

14-04-2026

L’iniziativa di benchmarking punta a orientare le regole del governo su etichettatura, definizioni e controlli dell’età per i prodotti analcolici.

Club Soda ha lanciato quello che definisce il primo sondaggio di benchmarking sul settore britannico delle bevande a basso, nullo e medio tenore alcolico, con l’obiettivo di dare a produttori e retailer un ruolo diretto nel definire le future politiche governative su etichettatura e definizioni.

Il sondaggio, aperto ai brand dell’intera categoria, arriva mentre i ministri si preparano a rivedere cosa rientri nella definizione di analcolico e se i prodotti low e no-alcohol debbano essere trattati allo stesso modo delle bevande alcoliche per aspetti come i controlli dell’età. La mossa segue l’impegno del governo, inserito nel piano sanitario decennale dell’NHS, ad affrontare il consumo dannoso di alcol introducendo nuovi standard per l’etichettatura delle bevande alcoliche e sostenendo al tempo stesso la crescita del mercato no e low-alcohol.

La questione è diventata politicamente sensibile per le ipotesi secondo cui alcune bevande analcoliche potrebbero essere trattate in modo più simile ai prodotti alcolici nel punto vendita. L’idea ha suscitato critiche da parte di una parte del settore, che sostiene come i prodotti con poco o nessun alcol non debbano automaticamente essere soggetti alle stesse restrizioni di birra, vino e distillati. Club Soda ha affermato che, senza un contributo coordinato da parte di produttori, retailer e altri stakeholder, la categoria rischia di essere definita senza il coinvolgimento di chi la conosce meglio.

Laura Willoughby, cofondatrice di Club Soda, ha detto che il settore deve attivarsi ora perché le decisioni prese quest’anno potrebbero influenzare per anni il modo in cui le bevande analcoliche e a medio tenore alcolico vengono prodotte, commercializzate e vendute in Gran Bretagna. L’organizzazione ha spiegato che il sondaggio raccoglierà informazioni sulle dimensioni del mercato, sull’attuale contributo della categoria all’economia britannica e sul suo potenziale di crescita, in risposta alle domande del DEFRA.

I tempi riflettono la rapidità con cui la categoria si è espansa. Un rapporto pubblicato alla fine dello scorso anno ha rilevato che il 49% dei giovani sceglieva bevande low e no-alcohol per moderare il proprio consumo, rispetto al 28% del 2018. Gli stessi dati mostrano che tra il 2018 e il 2025 il consumo di bevande no-alcohol è salito dal 18% al 31%, mentre quello delle bevande low-alcohol è aumentato dal 25% al 33%.

Club Soda chiede ai brand low e no-alcohol di completare il sondaggio entro il 24 aprile, mentre i decisori politici valutano modifiche che potrebbero incidere sulle regole di etichettatura, sulle pratiche commerciali e sui requisiti di verifica dell’età in tutto il settore.