Vinitaly Turismo 2026 si espande con un nuovo format per promuovere l'industria del turismo del vino

26-03-2026

Gli organizzatori dell'evento posizionano l'enoturismo come motore centrale del business, riflettendo l'aumento del numero di visitatori e la crescita delle vendite dirette

Vinitaly Turismo 2026 tornerà a Veronafiere dal 12 al 15 aprile, introducendo una nuova area e un nuovo format operativo volti a rafforzare l'enoturismo come elemento chiave dell'offerta di viaggio globale dell'Italia. L'evento, giunto alla sua seconda edizione, si svolgerà in una posizione centrale all'interno del 58° Salone Internazionale del Vino e dei Distillati, in particolare nella galleria tra i Padiglioni 2 e 3. Quest'area ospiterà un ricco programma di eventi, seminari, degustazioni e incontri d'affari durante i quattro giorni di fiera. Altri convegni di settore si svolgeranno al Palaexpo.

Gianni Bruno, Vice Direttore Generale di Veronafiere, ha dichiarato che questa edizione segna un cambiamento strategico per Vinitaly Turismo. Ha sottolineato che l'enoturismo è ora considerato una componente permanente e centrale della fiera, riflettendo la sua crescente importanza per le aziende vinicole italiane. Secondo Bruno, questa mossa posiziona l'enoturismo come un asset competitivo con un chiaro potenziale di business, piuttosto che come un'attività aggiuntiva.

I dati preliminari del Wine Suite Report 2026, che sarà presentato durante l'evento, mostrano una continua crescita dell'enoturismo. Nel 2025, il valore medio delle prenotazioni per adulto ha raggiunto i 39,4 euro, con un tasso di crescita annuale composto dell'11% negli ultimi quattro anni. Le cantine strutturate hanno visto aumentare il numero di visitatori annuali del 16,8%, mentre le vendite dirette sono aumentate del 21,4%. Ciò indica che le aziende vinicole non solo attirano più visitatori, ma li convertono anche in clienti a tassi più elevati.

Vinitaly Tourism è organizzato da Veronafiere in collaborazione con Wine Tourism Hub, Wine Suite, Wine Meridian e Winedering. L'iniziativa vuole essere un'infrastruttura operativa che mette in contatto gli operatori del settore enoturistico con i buyer del mercato nazionale e internazionale. Il programma di incoming ospiterà professionisti del turismo provenienti da Paesi come Stati Uniti, Brasile, Croazia, Regno Unito, Singapore e Thailandia. Tra gli ospiti figurano tour operator, progettisti di viaggi e specialisti di viaggi all'aria aperta, culturali, di lusso ed esperienziali.

Un Business Point dedicato nella galleria tra i padiglioni 2 e 3 faciliterà gli incontri tra questi buyer e le aziende enoturistiche italiane. La galleria tematica ospiterà anche un'area espositiva per le imprese attive nel settore dell'enoturismo e dei servizi correlati. Una Sala Turismo sarà disponibile per seminari, degustazioni e conferenze di settore.

Il programma dell'evento è pensato per offrire contenuti e strumenti pratici ai professionisti del settore. Si comincia domenica 12 aprile con una sessione sull'amministrazione e la fiscalità nell'enoturismo alle 14.30. Le degustazioni giornaliere sono previste dalle 13:00 alle 13:30. Lunedì 13 aprile, le sessioni comprendono "Celiachia e turismo del vino: Cifre, tendenze, richieste e opportunità" alle 11.30 e "L'impatto dei Wine Club e le strategie direct-to-client" alle 14.30. Si terrà inoltre una masterclass sull'offerta enoturistica delle cantine cooperative italiane.

L'agenda di martedì prevede un'anteprima dell'indagine "Hospitality Managers and Tour Operators" alle ore 11.30. Questa sessione condividerà le intuizioni dei manager dell'ospitalità e dei tour operator sulle sfide e le opportunità dell'enoturismo italiano. Nel corso della giornata sono previste le sessioni "Wine Bar: From Pouring to Experience" alle 14.30 e "Human Resources, HR Recruiting and Career Opportunities in Wine Tourism" alle 16.00.

Il programma si conclude mercoledì 15 aprile alle 11:30 con un seminario incentrato sulla digitalizzazione nell'enoturismo. Tra gli argomenti trattati vi saranno la gestione della logistica, le soluzioni per l'esperienza degli ospiti e gli strumenti software per le aziende vinicole.

Un secondo hub tematico dedicato all'enoturismo sarà situato al Palaexpo (Sala Vivaldi). Qui sono previste quattro importanti sessioni di settore. Lunedì mattina (dalle 10.30 alle 12.00), il Movimento Turismo del Vino discuterà di "Turismo del vino in Italia: Il valore della prossimità". Nel pomeriggio (ore 14.00), Roberta Garibaldi condurrà una sessione su "Il vino italiano nel turismo globale: Attrattività e posizionamento nel mercato statunitense". Martedì mattina (dalle 10.30 alle 12.00), Unicredit-Nomisma Wine Monitor presenterà una ricerca su "Il ruolo del turismo del vino nello sviluppo delle aziende vinicole italiane". La sessione conclusiva di mercoledì mattina (dalle 10.30 alle 12.00) è intitolata "MetodoContemporaneo. Osservatorio sui paesaggi d'arte e del vino", organizzata dall'Università di Verona con BAM Strategie Culturali.

Con il suo formato ampliato e l'attenzione allo sviluppo del business, Vinitaly Tourism 2026 mira a integrare ulteriormente l'enoturismo italiano nelle tendenze di viaggio globali, fornendo risorse pratiche per la crescita del settore.