14-01-2026
Il mercato francese del vino sta assistendo a un cambiamento, in quanto sempre più consumatori si rivolgono alle opzioni analcoliche. Secondo una recente ricerca di Castel-Vins, uno dei principali produttori di vino in Francia, il 16% dei francesi consuma vini analcolici. Questi dati provengono dal barometro Vinomètre 2025, un'indagine sviluppata da Castel-Vins e Toutlevin & Plus, che ha intervistato oltre 5.000 persone. I primi risultati della prossima edizione 2026 indicano che questa tendenza si sta confermando.
In risposta a questo crescente interesse, Castel-Vins ha annunciato un importante investimento nella tecnologia di dealcolizzazione. L'azienda spenderà 10 milioni di euro per la costruzione di un nuovo impianto di dealcolizzazione di alto livello presso la sede di La Chapelle-Heulin, nella regione francese della Loira Atlantica. L'impianto avrà la capacità di produrre diversi milioni di bottiglie all'anno.
Il team di ricerca e sviluppo di Castel-Vins ha stabilito standard di qualità specifici per i suoi vini analcolici. Una parte fondamentale del loro processo è un metodo di dealcolizzazione delicato che utilizza basse temperature - tra i 30 e i 40 gradi Celsius - per pochi secondi. Questo approccio mira a estrarre con cura l'etanolo preservando il carattere del vino.
La direzione dell'azienda afferma che questa mossa è un passo decisivo verso la produzione di vini dealcolizzati di alta qualità con un'ampia gamma di profili gustativi. L'obiettivo è quello di rivolgersi a tutti i tipi di consumatori, sia in Francia che a livello internazionale. Castel-Vins vede anche un potenziale nel più ampio mercato delle bevande analcoliche e a basso contenuto alcolico e intende collaborare con altri operatori del settore per sviluppare ulteriormente questo segmento.
Il Gruppo Castel, fondato da Pierre Castel a Bordeaux nel 1949, è una delle maggiori aziende vinicole del mondo. Nel 2022 ha registrato un fatturato di 680 milioni di euro e ha venduto circa 350 milioni di bottiglie. Il gruppo possiede diversi marchi noti, tra cui Baron de Lestac e Malesan a Bordeaux, Roche Mazet nel Pays d'Oc, Listel nelle Terres du Midi, Villageoise, Vieux Papes, Kriter e Patriarche Crémants. Inoltre, gestisce Nicolas, un importante rivenditore di vini con 565 negozi in Francia e all'estero; Vinatis, una piattaforma di e-commerce; e Covino, un distributore sull'Isola della Riunione. Recentemente, Castel ha acquisito Tannico, un importante rivenditore di vini online.
La mossa di Castel-Vins arriva mentre anche altri Paesi si stanno adattando ai cambiamenti nelle preferenze dei consumatori. In Italia, ad esempio, nuove normative hanno recentemente consentito la produzione di vini dealcolizzati. Sebbene i vini analcolici rimangano un mercato di nicchia rispetto ai vini tradizionali, i leader del settore vedono segnali incoraggianti per la crescita futura, in quanto un numero sempre maggiore di consumatori cerca alternative che si adattino ai cambiamenti dello stile di vita e alle considerazioni sulla salute.
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