06-09-2024
Nella regione vinicola della Stiria, in Austria, tradizione e tecnologia si intrecciano sempre più. Mentre la vendemmia rimane un'attività manuale, con gli operai che raccolgono meticolosamente a mano l'uva dalla vite, le fasi successive della produzione stanno assistendo a una trasformazione tecnologica. L'intelligenza artificiale (AI) sta iniziando a rimodellare gli aspetti chiave della vinificazione, dalla selezione delle uve alla gestione dei vigneti, offrendo il potenziale per migliorare sia l'efficienza che la qualità.
Nell'azienda vinicola Muster, situata nel cuore di Gamlitz, il lavoro manuale tradizionalmente associato alla cernita delle uve dopo la diraspatura sta diventando un ricordo del passato. L'uva appena raccolta non viene più selezionata a mano, ma viene posta su un nastro trasportatore, dove viene selezionata automaticamente grazie a un sistema di filtraggio ottico controllato da computer. Questo sistema automatizzato scarta le uve che non soddisfano gli standard qualitativi dell'azienda, consentendo un processo di selezione più rapido e preciso.
Reinhard Muster, viticoltore della regione, descrive la velocità e la precisione di questo sistema: gli acini vengono accelerati per raggiungere una velocità di 80 chilometri all'ora prima di essere lanciati attraverso uno spazio di mezzo metro. Mentre passano attraverso l'aria, ogni acino viene scansionato individualmente da una cellula fotoelettrica. Questa scansione ad alta velocità consente di selezionare gli acini in base al loro colore, eliminando quelli che non soddisfano le tonalità ideali. Solo le uve migliori arrivano alla pressatura.
La tecnologia utilizzata dalla cantina Muster non si ferma alla selezione del colore. L'integrazione dell'intelligenza artificiale consente un processo di selezione ancora più raffinato, considerando anche la forma degli acini. Stefan Potzinger, presidente dell'associazione vinicola regionale Wein Steiermark, osserva che gli acini non perfettamente rotondi, come quelli schiacciati o deformati, vengono automaticamente scartati. Questo livello di precisione garantisce che nel processo di vinificazione vengano utilizzate solo le uve più desiderabili, mantenendo elevati standard di qualità senza la necessità dell'intervento umano in questa fase ad alta intensità di lavoro.
Tuttavia, le potenziali applicazioni dell'intelligenza artificiale nella vinificazione vanno ben oltre il tavolo di cernita. La gestione dei vigneti è un'altra area in cui l'IA promette di rivoluzionare il settore, in particolare attraverso l'uso di droni e l'analisi delle immagini. I droni, dotati di telecamere ad alta risoluzione, vengono già utilizzati per catturare immagini aeree dei vigneti, fornendo una visione a volo d'uccello delle colture. L'intelligenza artificiale analizza queste immagini per identificare potenziali problemi, come carenze di nutrienti o segni precoci di malattie. Ad esempio, se le foglie iniziano a ingiallire, l'intelligenza artificiale può segnalarlo come un possibile segno di squilibrio dei nutrienti, consentendo ai viticoltori di affrontare il problema prima che si aggravi. Allo stesso modo, l'intelligenza artificiale è in grado di rilevare i segni più impercettibili di malattie nel vigneto, consentendo interventi tempestivi che potrebbero salvare intere sezioni di colture.
Stefan Potzinger sottolinea che la diagnosi precoce è fondamentale per mantenere la salute del vigneto, in quanto consente ai viticoltori di adottare misure proattive, sia rimuovendo le piante malate che applicando i trattamenti necessari per prevenire un'ulteriore diffusione. Queste intuizioni guidate dall'intelligenza artificiale offrono ai viticoltori un livello di precisione e di previsione che sarebbe difficile da raggiungere con i soli metodi tradizionali.
L'uso dell'intelligenza artificiale nella gestione dei vigneti è ancora agli inizi, ma i primi esperimenti sono promettenti. Si prevede che la tecnologia si evolverà rapidamente nei prossimi anni, offrendo soluzioni sempre più sofisticate che potrebbero trasformare il modo in cui i vigneti vengono gestiti durante l'intero periodo vegetativo. L'intelligenza artificiale potrebbe presto aiutare i viticoltori a prendere decisioni guidate dai dati sull'irrigazione, la potatura e persino la tempistica della vendemmia, migliorando ulteriormente la qualità del vino prodotto.
Questa fusione tra tradizione e innovazione è emblematica delle tendenze più ampie dell'industria vinicola, dove la tecnologia viene adottata non per sostituire le competenze umane, ma per aumentarle. In regioni come la Stiria, dove l'arte della vinificazione è profondamente radicata nella cultura e nella storia locale, l'integrazione dell'IA rappresenta un nuovo entusiasmante capitolo nella continua evoluzione del mestiere. Man mano che queste tecnologie diventano più avanzate, il potenziale dell'IA per migliorare ogni fase del processo di vinificazione, dalla vite alla bottiglia, sta diventando sempre più chiaro.
Mentre alcuni guardano con scetticismo all'ascesa dell'IA nell'enologia, preoccupati che possa sminuire la natura artigianale del mestiere, altri la vedono come un modo per mantenere e persino migliorare la qualità in un mercato sempre più competitivo. Automatizzando alcuni aspetti della produzione e fornendo informazioni precise sulla salute dei vigneti, l'IA consente ai viticoltori di concentrarsi sugli aspetti del processo che richiedono l'intuizione, la creatività e l'esperienza dell'uomo.
In Stiria, dove tradizione e innovazione si fondono in ogni bicchiere, l'IA non è vista come una minaccia per l'eredità della viticoltura, ma piuttosto come uno strumento per garantirne il futuro. Man mano che i vigneti di tutta la regione iniziano ad adottare queste tecnologie, è chiaro che l'IA giocherà un ruolo sempre più importante nel plasmare i vini di domani, consentendo ai viticoltori di creare vini che non sono solo un prodotto della terra ma anche della tecnologia all'avanguardia. L'integrazione dell'IA nell'antica arte della vinificazione potrebbe rivelarsi uno degli sviluppi più trasformativi nella lunga storia del settore.
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