Sella & Mosca reimmagina il Vermentino per una nuova generazione

08-05-2024

I Vermentini 2023 di Sella & Mosca mettono in mostra l'anima della Sardegna

Giovanni Pinna

Mentre il sole tramonta su un'altra annata, Sella & Mosca si mette in luce con il nuovo trio di vini Vermentino provenienti dalle sue rigogliose tenute di Alghero e Berchiddeddu. La gamma di quest'anno comprende il vivace Vermentino di Sardegna DOC Cala, il sofisticato Vermentino di Sardegna DOC Cala Reale e l'eccezionale Vermentino di Gallura Superiore DOCG Monteoro, ognuno dei quali racconta la propria storia di innovazione e tradizione.

Nel mondo del vino, il cambiamento è l'unica costante. Sella & Mosca lo ha capito già nel 1976, adattandosi all'evoluzione del gusto dei consumatori che ora prediligono vini più leggeri e accessibili. Partendo dal tradizionale Vermentino, l'azienda ha intrapreso un approccio rivoluzionario alla vinificazione. Riducendo al minimo l'esposizione all'ossigeno e controllando meticolosamente le temperature di fermentazione, Sella & Mosca si è assicurata che i suoi vini non solo conservassero l'essenza del Vermentino, ma risuonassero anche con i palati contemporanei. Il risultato? Vini dalla struttura leggera e dall'alcol moderato, perfettamente adatti agli appassionati di oggi.

Il terroir parla

Situata a soli 10 km dalla città costiera di Alghero, la tenuta I Piani di Sella & Mosca si estende per 520 ettari, diventando una delle più grandi tenute viticole d'Europa. I vigneti prosperano sotto il generoso sole della Sardegna, mitigato dalle morbide brezze costiere, creando un microclima ideale per il Vermentino. Questo ambiente unico, unito alla ricca biodiversità della tenuta, consente di coltivare uve che riflettono realmente il loro terroir, impregnate di sapori distintivi e di una nota di sale marino.

A nord-est, i 15 ettari di Berchiddeddu vantano terreni granitici che si sposano perfettamente con il Vermentino, contribuendo a far ottenere alla regione la denominazione Vermentino di Gallura DOCG. È qui che viene prodotto il Monteoro, un vino celebrato per la sua fresca vivacità e il suo carattere mediterraneo.

Sfide e trionfi della vendemmia

L'annata 2023 ha presentato una serie di sfide e sorprese. L'enologo Giovanni Pinna ha notato un'annata caratterizzata da fluttuazioni climatiche, da inverni miti a estati torride. Nonostante la riduzione della superficie produttiva dovuta alla ristrutturazione della tenuta, la vendemmia ha prodotto uve che promettono vini futuri eccezionali. Le uve Vermentino provenienti da diverse parcelle hanno mostrato caratteristiche diverse; alcune destinate al profilo più leggero di La Cala e Monteoro, mentre altre sono state scelte per il più ricco Cala Reale.

Note di degustazione: Un trio di eccellenze

  • Vermentino di Sardegna DOC La Cala 2023 - Questo vino testimonia l'affinità della regione di Alghero con il Vermentino. Coltivato su antichi terreni marini, La Cala è un vino croccante, giallo paglierino con sfumature verdi, che offre una sinfonia di note tropicali e mediterranee, bilanciate da una rinfrescante salinità.
  • Vermentino di Sardegna DOC Cala Reale 2023 - Rappresenta l'apice del Vermentino di Sella & Mosca, il Cala Reale è raccolto da viti coltivate su antichi terreni marini. La prolungata macerazione a freddo e l'attento processo di fermentazione danno vita a un vino dal colore giallo paglierino intenso, ricco di frutta tropicale e sottolineato da un finale minerale.
  • Vermentino di Gallura Superiore DOCG Monteoro 2023 - Monteoro è l'incarnazione del terroir granitico della regione Gallura. Il suo colore giallo paglierino brillante prelude a una complessa gamma di note fruttate ed erbacee, che conducono a un palato morbido e ricco, esaltato da una vivace acidità e da una persistente freschezza marina.

Mentre Sella & Mosca continua a tracciare la rotta del futuro del Vermentino, le annate 2023 ci invitano a esplorare le sfumature di questa uva versatile. Con ogni bottiglia, non solo catturano l'essenza della loro amata isola, ma offrono anche una nuova prospettiva su ciò che il Vermentino sardo può essere. Un saluto a un viaggio ben fatto e ai tanti sorsi che ancora ci aspettano!