Dalle vigne ai miliardi: la fermentazione economica del settore delle bevande

01-11-2023

Come l'industria delle bevande sta sfornando miliardari

Nella vasta costellazione di industrie, il settore alimentare e delle bevande è emerso come un formidabile percorso verso lo zenit finanziario, con individui che in genere raggiungono l'apice dello status di miliardario a un'età media di 54 anni. Questa rivelazione proviene da un recente studio di Genting Casino, che indica il settore come la sesta strada più veloce per accumulare una ricchezza così straordinaria.

Il settore tecnologico è in testa, con i magnati della tecnologia che in genere raggiungono lo status di miliardari alla giovane età di 37 anni. Nel frattempo, settori come quello dei metalli e delle miniere, delle telecomunicazioni e dell'industria automobilistica offrono percorsi più rapidi verso la ricchezza rispetto al settore alimentare e delle bevande, anche se quest'ultimo è in grado di promettere lo status di miliardario a metà degli anni Cinquanta.

Questa cifra di 54 anni non è significativa solo all'interno del settore, ma coincide con l'età media per raggiungere lo status di miliardario nel Regno Unito, che attualmente si colloca all'ottavo posto a livello globale in questa categoria. A livello internazionale, Russia, Stati Uniti e Cina dominano i primi posti per la produzione dei miliardari più giovani.

La narrazione della ricchezza nell'industria delle bevande è stata ulteriormente evidenziata all'inizio di quest'anno, quando LVMH ha conquistato il titolo di azienda di maggior valore in Europa, vantando una valutazione superiore a 455 miliardi di euro. Bernard Arnault, alla guida di LVMH, ha raggiunto lo status di uomo più ricco del mondo nel gennaio 2023, con un patrimonio personale di circa 200 miliardi di dollari. Il portafoglio di LVMH è una testimonianza di lusso e opulenza con marchi prestigiosi come Moët & Chandon, Krug e Hennessy sotto la sua ala.

La Sunday Times Rich List di quest'anno sottolinea la rappresentanza dell'industria delle bevande tra i miliardari, con cinque persone provenienti da questo settore. Tra questi spicca Charlene de Carvalho-Heineken che, dopo aver ereditato una quota significativa di Heineken dal defunto padre, vanta un patrimonio netto di 13,122 miliardi di sterline. Allo stesso modo, la fortuna della famiglia Porrodo, stimata in circa 7 miliardi di sterline, dimostra la lucrosa intersezione tra viticoltura e settore energetico.

Glen Gordon, che presiede la stimata William Grant & Sons, possiede una fortuna di 4,607 miliardi di sterline. Il portafoglio di marchi diversificati dell'azienda, con una portata globale, illustra l'ampio mercato degli alcolici. Alki David e la famiglia Leventis, associati a Coca-Cola HBC, detengono un'impressionante ricchezza di 2,786 miliardi di sterline, in parte dovuta a lucrose partnership con importanti marchi di alcolici.

Completano l'illustre elenco Alejandro Santo Domingo e Lady Charlotte Wellesley della famosa azienda produttrice di birra SAB Miller. La loro ascesa nella ricchezza è in parte attribuita alla storica acquisizione di SAB Miller da parte di AB InBev, un'operazione considerata la più grande mai avvenuta in Gran Bretagna.

La storia tessuta da questi magnati non riguarda solo la ricchezza; è una storia di posizionamento strategico all'interno di settori tanto diversi quanto dinamici. Parla della confluenza di marchi storici e strategie di mercato innovative, di eredità e imprenditorialità e dell'intricata danza tra industrie secolari e il moderno club dei miliardari.