Una famiglia del vino siciliana svela un manoscritto di Wagner dopo 140 anni in mani private

Il film della famiglia segue due musicisti tedeschi che reinterpretano la partitura legata al soggiorno di Wagner a Palermo nel 1881

giovedì 22 ottobre 2026

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Una famiglia del vino siciliana svela un manoscritto di Wagner dopo 140 anni in mani private

Un manoscritto di Richard Wagner, custodito da oltre 140 anni dalla famiglia Tasca d’Almerita in Sicilia, è al centro di un nuovo progetto documentario e musicale che collega il soggiorno del compositore a Palermo a una nuova uscita enologica.

L’iniziativa ruota attorno al soggiorno di Wagner del 1881 a Villa Tasca, la residenza storica della famiglia tra Palermo e Monreale. Durante quella visita, avvenuta negli ultimi anni di vita del compositore tedesco, Wagner completò l’orchestrazione del «Parsifal», la sua ultima grande opera, stando ai resoconti conservati dalla famiglia e ampiamente citati nella storia della villa. Wagner morì l’anno successivo a Venezia.

Presentato da Tasca d’Almerita, il progetto riporta quella storia nel presente con «The Wagner Gift», un breve documentario prodotto da JustMaria e diretto da Alessandro Albanese e Andrea Tomarchio. Il film segue i musicisti tedeschi di musica elettronica Boris Steffen e Gregor Schönborn mentre studiano e reinterpretano una partitura originale di Wagner che, secondo la famiglia, fu donata alla contessa Tasca come segno di gratitudine durante il soggiorno siciliano del compositore.

La partitura è «Tempo di Porazzi», descritta dalla famiglia come l’ultima melodia di Wagner. Il titolo rimanda a Porazzi, una zona di Palermo. Il manoscritto originale è custodito dalla famiglia Tasca dal XIX secolo. Per il nuovo progetto, Alessandro Tasca, nipote di Lucio Tasca, figura di spicco del vino siciliano, ha deciso di rendere il documento parte di un’opera artistica pubblica, anziché lasciarlo in un archivio privato.

Steffen e Schönborn sono stati invitati a Tenuta Regaleali, la tenuta della famiglia a Sclafani Bagni, nella Sicilia centrale, dove hanno trascorso alcuni giorni lavorando a una nuova composizione basata sul manoscritto. Una parte della tenuta è stata trasformata in uno studio temporaneo e il processo è stato documentato in un film, prima di concludersi con un’esibizione dal vivo a Cozzo delle Ginestre, una collina all’interno della proprietà.

Il documentario è legato anche al debutto di «Lucio Pensiero», un nuovo vino rosso Terre Siciliane IGT 2022 dedicato a Lucio Tasca, una delle figure di spicco del vino siciliano moderno. La cantina spiega che il progetto è stato ideato come omaggio alla sua visione e all’idea più ampia di un’eredità culturale che passa da una generazione all’altra.

Secondo Tasca d’Almerita, il vino è prodotto con Cabernet Franc, Merlot e Cabernet Sauvignon. L’azienda afferma che intende riflettere la decisione di Lucio Tasca, negli anni Ottanta, di introdurre a Regaleali vitigni internazionali: una scelta che ha contribuito a definire l’identità moderna della tenuta, affiancandosi al lavoro sui vitigni autoctoni siciliani.

L’uscita collega due momenti distinti della storia della famiglia. Il primo è il soggiorno di Wagner a Villa Tasca alla fine del XIX secolo, quando la residenza faceva parte della vita culturale e sociale di Palermo. Il secondo è la trasformazione di Regaleali in una delle tenute vinicole più note della Sicilia sotto la guida di Lucio Tasca e delle generazioni successive.

Secondo le ricostruzioni storiche legate alla villa, Wagner fu attratto dalla tranquillità della proprietà durante un viaggio nell’Italia meridionale, intrapreso per ragioni di salute e per il suo forte legame con il Paese. I racconti della famiglia riferiscono inoltre che il paesaggio di Villa Tasca, compreso un piccolo lago con cigni, colpì il compositore mentre terminava il «Parsifal». Quel legame ispirò in seguito il nome di un altro vino di Tasca d’Almerita, Cygnus, un blend Sicilia DOC di Nero d’Avola e Cabernet Sauvignon.

Villa Tasca resta una parte importante della storia che la famiglia racconta. In Italia la residenza è riconosciuta come dimora storica ed è inclusa tra i giardini di particolare interesse del Paese. Nel tempo è stata associata ad altri visitatori illustri, tra cui Giuseppe Verdi, Otto von Bismarck e Jacqueline Kennedy, secondo le ricostruzioni storiche della famiglia.

Ponendo al centro del progetto una partitura originale, anziché una ricostruzione storica in costume, i registi e i musicisti sembrano puntare a un’interpretazione più contemporanea del legame tra Wagner e la Sicilia. Il documentario segue da vicino il processo, dall’arrivo dei due artisti tedeschi a Regaleali fino all’esibizione conclusiva, costruita attorno alla loro rielaborazione elettronica del manoscritto.

L’azienda ha presentato il progetto come parte di un impegno più ampio volto a collegare vino, territorio e memoria culturale. Questo approccio è diventato più comune tra i produttori vinicoli con una lunga storia, che cercano di andare oltre il branding tradizionale legando i prodotti ad archivi, paesaggi e storia familiare. In questo caso, il documento d’archivio è particolarmente significativo perché è legato a uno dei compositori più noti d’Europa e a un soggiorno documentato in Sicilia poco prima della sua morte.

«Lucio Pensiero» è stato presentato di recente a Roma nella casa d’aste Pandolfini, ha dichiarato l’azienda. Tasca d’Almerita ha inoltre riferito che le bottiglie di grande formato del vino saranno messe all’asta nel novembre 2027.

Il progetto arriva in un momento in cui i produttori di vino siciliani si presentano sempre più spesso non solo come imprese agricole, ma anche come custodi della storia locale e del patrimonio culturale. Tasca d’Almerita, una delle più antiche famiglie del vino dell’isola, ha spesso seguito questa strada in occasione di eventi pubblici e attraverso il racconto della propria storia, valorizzando tenute che comprendono vigneti ed edifici storici.

In questo caso, l’azienda ha utilizzato un documento privato della famiglia per creare un evento culturale pubblico con artisti internazionali, collegando la storia della musica tedesca alla produzione vinicola siciliana attraverso un luogo che Wagner conosceva di persona. Il risultato è sia un film sia il lancio di un prodotto, entrambi costruiti attorno a un manoscritto rimasto fuori dalla vista del pubblico per generazioni e ora nuovamente utilizzato come base per una nuova esecuzione.

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