22-05-2026
Diageo ha inaugurato l’11 maggio la prima fase del suo nuovo birrificio a Kildare, segnando un passaggio importante in un investimento di quasi 1 miliardo di euro nelle sue attività in Irlanda e in un più ampio sforzo per ampliare la produzione di Guinness e Guinness 0.0, mentre la domanda cresce in patria e all’estero.
Il nuovo impianto sorge su un sito greenfield a Littleconnell, fuori Newbridge, e rappresenta un investimento di quasi 300 milioni di euro, secondo quanto riferito dall’azienda. Diageo ha precisato che la cifra è circa il 50% superiore a quella prevista al momento dell’annuncio dell’espansione nel 2022. Enterprise Ireland ha sostenuto il progetto con 7,5 milioni di euro in finanziamenti green.
La costruzione del birrificio ha creato circa 650 posti di lavoro e oggi il sito conta oltre 50 posizioni permanenti. A piena capacità attuale, il birrificio può produrre 2 milioni di ettolitri di birra, diventando così il secondo più grande d’Irlanda dopo lo stabilimento St James’s Gate di Diageo a Dublino.
La prima fase trasferirà da Dublino a Kildare la produzione delle ale e delle lager di Diageo, tra cui Rockshore, Harp, Smithwick’s e Kilkenny, oltre a birre in licenza come Carlsberg, sia per il mercato irlandese sia per l’export. L’obiettivo è liberare spazio a St James’s Gate per aumentare la produzione di Guinness.
Diageo ha inoltre ottenuto l’autorizzazione per una seconda fase sullo stesso sito da 40 acri, con ulteriori 400 milioni di euro previsti per un birrificio separato dedicato a Guinness e Guinness 0.0. L’azienda ha dichiarato che i lavori per questa fase dovrebbero iniziare quest’anno, in risposta alla crescente domanda di questi marchi.
L’investimento fa parte di un programma più ampio in corso dal 2020 al 2029 che comprende interventi di ammodernamento a St James’s Gate e presso il sito di confezionamento Diageo a Belfast. L’azienda ha già completato parte di questi lavori per aumentare la capacità produttiva di Guinness 0.0 e ha affermato che ulteriori investimenti serviranno a ridurre le emissioni di carbonio a St James’s Gate.
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