21-05-2026
La Scotch Whisky Association sta facendo pressione sui governi britannico e indiano affinché mettano rapidamente in vigore il nuovo accordo commerciale, sostenendo che i tempi dei tagli tariffari influenzeranno esportazioni, prezzi e piani di investimento in uno dei mercati esteri più importanti per il settore.
In base all’intesa, i dazi sullo Scotch whisky spedito in India dovrebbero scendere dal 150% al 75% quando l’accordo entrerà in vigore, per poi calare ulteriormente al 40% nell’arco di 10 anni. Il gruppo di settore afferma che questo calendario potrebbe aprire la strada a vendite più ampie in India, dove la domanda di superalcolici importati è cresciuta ma resta frenata da imposte elevate che mantengono alti i prezzi delle bottiglie per i consumatori.
L’appello a una rapida attuazione arriva mentre i distillatori cercano indicazioni più chiare su quando scatteranno le aliquote ridotte. Per i produttori, soprattutto per le aziende più piccole che dipendono dalla crescita dell’export, anche un breve ritardo può incidere sulle decisioni di spedizione, sui contratti con i distributori e sui piani di marketing. L’India è già uno dei maggiori mercati mondiali del whisky per volume, ma lo Scotch ha da tempo una quota limitata a causa del pesante carico fiscale.
L’associazione ha sostenuto che l’accordo potrebbe aiutare lo Scotch whisky a competere in modo più efficace in un mercato in cui i marchi locali dominano gli scaffali e le bottiglie importate spesso hanno un prezzo premium. Una riduzione dal 150% al 75% lascerebbe comunque i dazi elevati rispetto agli standard globali, ma segnerebbe un cambiamento significativo per un settore che da anni chiede un migliore accesso all’India.
L’accordo commerciale è stato raggiunto dopo lunghe trattative tra Londra e Nuova Delhi ed è seguito con attenzione anche da aziende del beverage oltre ai produttori di whisky. I produttori di spirits vedono nell’India un importante mercato di crescita grazie alla sua ampia classe media, all’espansione del retail urbano e al cambiamento delle abitudini di consumo. Ma sanno anche che le modifiche normative possono impiegare tempo a riflettersi nei sistemi doganali e nelle regole di distribuzione a livello statale.
I rappresentanti del settore affermano che la prossima fase sarà cruciale perché gli esportatori hanno bisogno di certezze prima di impegnare risorse in un mercato che richiede una pianificazione di lungo periodo. Imbottigliamento, etichettatura, logistica e prezzi dipendono tutti dal sapere quando le modifiche tariffarie si applicheranno effettivamente. Senza questa chiarezza, le aziende potrebbero trattenere le spedizioni o rinviare il lancio di nuovi prodotti.
La Scotch Whisky Association ha ribadito più volte che dazi più bassi in India potrebbero sostenere occupazione e investimenti in Scozia, offrendo al tempo stesso ai consumatori indiani una maggiore scelta. Sostiene inoltre che un accesso più ampio potrebbe favorire il commercio legale e ridurre gli incentivi ai canali informali che hanno beneficiato del divario di prezzo creato dai dazi elevati sulle importazioni.
Per ora, l’attenzione è tutta sull’attuazione. L’accordo promette un’apertura graduale di un mercato difficile da penetrare su larga scala per lo Scotch, ma il settore afferma che i benefici dipenderanno dalla rapidità con cui entrambi i governi trasformeranno l’intesa in pratica.
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