L’Ue approva i tagli tariffari nell’accordo con gli Stati Uniti

20-05-2026

L’intesa provvisoria va avanti dopo le pressioni di Washington per il ritardo nell’attuazione

L’Unione europea e il Parlamento europeo hanno raggiunto mercoledì mattina un accordo provvisorio su due regolamenti che daranno attuazione ai tagli tariffari promessi nella dichiarazione congiunta tra Unione europea e Stati Uniti, facendo avanzare un’intesa finita sotto pressione da Washington.

Il primo regolamento elimina i dazi doganali residui sui beni industriali statunitensi e concede un accesso preferenziale al mercato europeo ad alcuni prodotti ittici e a prodotti agricoli non sensibili provenienti dagli Stati Uniti, anche attraverso contingenti tariffari e dazi ridotti, secondo una nota della presidenza del Consiglio, detenuta da Cipro e che guida anche i negoziati.

Il secondo regolamento proroga la sospensione dei dazi sulle importazioni di aragosta, compresa quella trasformata. La misura fa parte dell’intesa commerciale più ampia raggiunta dall’Unione europea e dagli Stati Uniti il 21 agosto 2025, in base alla quale il blocco ha accettato di eliminare i dazi su un’ampia gamma di prodotti americani e di concedere un accesso preferenziale a diversi prodotti agricoli in ingresso nel mercato europeo.

In cambio, gli Stati Uniti hanno imposto dazi del 15% su un gran numero di prodotti europei. L’accordo mira a sostenere una relazione commerciale stabile e prevedibile, preservando al tempo stesso garanzie e flessibilità, ha affermato il Consiglio.

L’intesa punta anche a offrire una piattaforma per ulteriori negoziati con Washington, con l’obiettivo di ridurre ancora i dazi e rafforzare la cooperazione sulle sfide comuni. Per garantire che la dichiarazione congiunta sia attuata in modo efficace e per tutelare gli interessi europei, i legislatori hanno concordato di rafforzare il regolamento principale con un meccanismo di salvaguardia più solido, regole più severe sulla sospensione e una clausola di scadenza.

Quella salvaguardia consentirebbe all’Unione europea di reagire se le importazioni dagli Stati Uniti aumentassero in modo tale da causare o minacciare un danno grave ai produttori europei. L’accordo rafforza inoltre le condizioni alle quali la Commissione europea potrebbe sospendere tutto o parte del regolamento tramite atti di esecuzione se Washington non rispettasse i propri impegni, compromettesse gli obiettivi dell’intesa o modificasse le relazioni commerciali e di investimento con il blocco.

La svolta arriva dopo che il presidente Donald Trump ha accusato Bruxelles di ritardare l’attuazione dell’accordo e ha minacciato di imporre un dazio del 25% sui veicoli europei se non fosse entrato in vigore prima del 4 luglio, Giorno dell’Indipendenza negli Stati Uniti, che quest’anno segna il 250° anniversario.