07-05-2026
L’Italia avrà a disposizione 323,9 milioni di euro per la campagna vitivinicola 2026-27 nell’ambito del programma Ocm Vino dell’Unione europea, con la quota maggiore destinata alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti, secondo un decreto pubblicato dal ministero dell’Agricoltura italiano.
Il pacchetto comprende 98 milioni di euro per la promozione nei mercati extra-Ue, 144,1 milioni per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, 4,8 milioni per la vendemmia verde, 57,6 milioni per gli investimenti e 19,2 milioni per la distillazione dei sottoprodotti della vinificazione. Il ministero ha pubblicato il provvedimento ad aprile, durante Vinitaly a Verona, in anticipo rispetto agli anni passati, nel tentativo di dare ai produttori più tempo per pianificare i progetti e presentare domanda di finanziamento.
Secondo i funzionari, la misura per la promozione intende sostenere l’export del vino italiano in una fase in cui l’accesso ai mercati esteri è considerato sempre più importante sia per rafforzare le vendite consolidate sia per aprirne di nuove. Il programma è pensato per offrire agli amministratori maggiore flessibilità, così da adattare il sostegno ai diversi mercati e facilitare la partecipazione dei produttori più piccoli.
Il decreto aggiorna i costi di riferimento per mercati chiave come Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Svizzera e Cina, e introduce nuovi parametri per il Giappone. Fissa inoltre al 15 giugno 2026 il termine per la presentazione dei progetti nazionali di promozione.
Sul totale di 323,9 milioni di euro, le autorità regionali distribuiranno 275,2 milioni di euro. La Sicilia riceverà l’assegnazione più consistente, pari a 53,4 milioni di euro, di cui 34,1 milioni per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, 10,8 milioni per gli investimenti e 7,8 milioni per la promozione nei mercati dei Paesi terzi. Segue il Veneto con 37,2 milioni di euro, inclusi 15,6 milioni per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, 13,4 milioni per la promozione e 7,5 milioni per gli investimenti.
La Puglia riceverà 30 milioni di euro, con 15,2 milioni per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, 7,2 milioni per la promozione e 6,9 milioni per gli investimenti. La Toscana segue con 27,7 milioni di euro, tra cui 15,1 milioni per interventi sui vigneti, 6,5 milioni per la promozione e 5,6 milioni per gli investimenti.
L’Emilia-Romagna otterrà 26,2 milioni di euro, con 14,5 milioni per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, 6,2 milioni per la promozione e 5,1 milioni per gli investimenti. Il Piemonte riceverà 18,8 milioni di euro, inclusi 9,1 milioni per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti e 5,6 milioni per la promozione.
All’Abruzzo sono stati assegnati 12,4 milioni di euro; al Friuli Venezia Giulia 11,2 milioni; alla Lombardia 10 milioni. Anche la Sardegna figura tra i principali beneficiari con 8,8 milioni di euro; seguono Campania con 7,86 milioni di euro, Marche con 6,8 milioni di euro e Lazio con 5,2 milioni di euro.
Assegnazioni più contenute vanno alla Calabria con 3,7 milioni di euro; a Trento con 3,6 milioni; a Bolzano con 2,3 milioni; al Molise con 1,85 milioni; alla Basilicata con 1,8 milioni; alla Liguria con 638.783 euro e alla Valle d’Aosta con 167.203 euro.
La ripartizione del ministero evidenzia quanto gran parte della politica vitivinicola italiana resti legata sia alla crescita dell’export all’estero sia agli investimenti nella base vitata nazionale in un momento in cui i produttori affrontano una domanda in evoluzione in Europa e oltre.
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