20-04-2026
La liquidazione di H&A, società con sede a Bordeaux diventata uno dei maggiori acquirenti di botti da vino in Francia, ha destabilizzato un ampio segmento del settore vinicolo, dai bottai ai viticoltori che facevano affidamento sul suo modello di noleggio per contenere i costi.
La società è stata posta in liquidazione giudiziale all’inizio di aprile dal tribunale commerciale di Bordeaux dopo aver dichiarato di non poter più proseguire l’attività nel quadro del suo storico modello di business. Fondata 20 anni fa da Richard Hardillier e Florent Arrouy, H&A aveva costruito la propria attività su un’idea semplice: invece di acquistare le botti, i produttori potevano noleggiarle. Per molti operatori, ciò offriva un modo per ridurre la spesa iniziale in un momento in cui una botte può costare tra 950 e 1.500 euro e viene in genere utilizzata per soli tre cicli di affinamento.
Quel modello ha permesso a H&A di crescere rapidamente. L’azienda si è espansa oltre la Francia, arrivando in Spagna, Italia e California, e in alcuni anni il suo fatturato ha sfiorato i 400 milioni di euro. Ha inoltre accumulato una presenza rilevante nel settore, con circa 2.000 clienti e un parco di circa 1 milione di botti.
Ma la tensione finanziaria dell’azienda andava accumulandosi da mesi. In una nota del 25 marzo, H&A ha affermato di non poter più «continuare la propria attività nel suo perimetro storico» e ha chiesto la protezione del tribunale mentre cercava di restare operativa. Sono stati nominati due amministratori giudiziari con il compito di trovare un acquirente in grado di preservare l’attività, i posti di lavoro e i servizi. In seguito il tribunale ha confermato la liquidazione, consentendo però a H&A di continuare a operare fino al 31 maggio.
In pratica, la società è insolvente dall’inizio di febbraio. Non è stata in grado di pagare i fornitori, soprattutto i bottai, le cui fatture insolute risalgono alla fine del 2025. La Fédération des Tonneliers de France afferma che questi debiti ammontano a circa 10 milioni di euro.
Le conseguenze si stanno ora propagando lungo la filiera. Alcuni viticoltori temono che i bottai possano rivolgersi direttamente a loro per il pagamento delle botti, nonostante abbiano già versato il canone tramite i partner finanziari di H&A. Allo stesso tempo, sono aumentati i disservizi: da diverse settimane l’azienda ha smesso di ritirare le botti usate dai produttori e ha sospeso i rimborsi degli importi pagati in eccesso.
Una nuova udienza è fissata per il 28 aprile al tribunale commerciale di Bordeaux, dove i giudici dovrebbero esaminare una possibile cessione della società.
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