La fiducia del trade su Bordeaux cresce nonostante i prezzi deboli

17-04-2026

Wine Lister segnala un miglioramento del sentiment alla vigilia della campagna en primeur 2025, anche se le annate recenti continuano a scambiare sotto i livelli di uscita

Il trade di Bordeaux mostra segnali di rinnovata fiducia, anche se la regione continua a fare i conti con prezzi deboli per le annate recenti, secondo un nuovo studio di Wine Lister diffuso alla vigilia della campagna en primeur 2025.

Il rapporto, Bordeaux 2.0, giunto al decimo anno, analizza 134 vini di punta di Bordeaux e combina questa analisi con un sondaggio condotto su 74 figure di primo piano del commercio mondiale del vino, tra cui dirigenti di importatori, retailer, case d’asta e La Place de Bordeaux. Nel complesso, i risultati delineano un mercato ancora sotto pressione ma non più in caduta libera.

La fiducia del trade, misurata su una scala da zero a 10, è salita a 6,4 da 5,9 dell’anno scorso e ha superato di poco il 6,2 registrato nel 2024. Tra i vini monitorati dallo studio, la fiducia è migliorata per 117 etichette, contro appena 43 nel 2025, mentre solo otto hanno segnato un calo, in forte diminuzione rispetto alle 90 dell’anno precedente. Quattordici vini hanno registrato aumenti superiori a un punto nella fiducia, contro appena due lo scorso anno.

Wine Lister ha osservato che alcuni dei pochi cali potrebbero riflettere un raffreddamento dopo una fase di forte entusiasmo più che una perdita più ampia di fiducia. Il rapporto cita Château Les Carmes Haut-Brion e Château Montrose, entrambi oggetto di forte interesse negli ultimi anni, come esempi di proprietà che potrebbero semplicemente stare tornando su livelli più normali dopo un’impennata dell’attenzione.

Il quadro più difficile riguarda i prezzi. Wine Lister ha confrontato i prezzi delle ultime cinque campagne en primeur, relative alle annate dal 2020 al 2024, con i dati di mercato attuali di Wine Decider Pro. L’analisi ha preso in esame sia i prezzi minimi disponibili in Gran Bretagna sia i prezzi medi globali, che risultavano circa il 45% più alti rispetto a quei valori di riferimento.

I risultati sono stati negativi per gran parte della regione. L’annata 2021 è stata la più penalizzata, con il prezzo minimo di mercato in calo medio del 27% rispetto al lancio en primeur. L’annata 2020 segna -19% e la 2022 -17%. Le annate più recenti hanno finora tenuto meglio: la 2023 tratta a circa il 4% sotto i prezzi di uscita, mentre la 2024 è sostanzialmente invariata.

Anche per i singoli vini il quadro resta debole. Dei 118 vini per cui Wine Lister ha dichiarato di disporre di dati affidabili sui prezzi nelle cinque annate analizzate, i prezzi medi sono scesi del 13% rispetto al lancio en primeur. Si tratta di un calo superiore al 5% registrato nel rapporto dello scorso anno. Solo sette vini hanno mostrato un aumento medio. Tra i peggiori figurano Le Clarence de Haut-Brion con -25%, e Bélair-Monange e La Mission Haut-Brion, entrambi a -26%.

I risultati arrivano mentre Bordeaux continua a interrogarsi sull’effettiva utilità dell’en primeur per produttori e acquirenti. Il sistema è da tempo criticato quando i prezzi non reggono dopo il lancio e le campagne recenti hanno intensificato il dibattito.

Eppure il rapporto suggerisce che Bordeaux non abbia perso tutto il sostegno del trade. Gli intervistati hanno evidenziato una domanda crescente per vini accessibili già in gioventù, con estrazione più leggera e meno legno evidente. Hanno inoltre sottolineato l’importanza del marketing esperienziale e dell’enoturismo, affermando che il contatto diretto tra aziende e consumatori è diventato più importante che mai.

Wine Lister ha detto che tra gli operatori c’è ampio consenso sul fatto che oggi la domanda sia guidata dall’esperienza tanto quanto dal prezzo o dal punteggio. Questo include visite alle aziende, degustazioni legate al luogo e alle persone e una narrazione più forte attorno ai produttori e ai loro team.

Il rapporto sostiene che Bordeaux si trovi ora davanti a un percorso stretto: preservare la propria identità adattandosi al tempo stesso alle aspettative mutevoli dei consumatori in un mercato globale diventato meno indulgente. Le prossime settimane delle uscite en primeur diranno se gli acquirenti saranno disposti a tornare in massa dopo diverse campagne difficili.