Il consumo moderato di vino è associato a un invecchiamento biologico più lento negli uomini, secondo uno studio italiano

13-04-2026

I ricercatori osservano una riduzione dell’età biologica negli uomini che seguono una dieta mediterranea con vino quotidiano, ma non rilevano effetti nelle donne

Un nuovo studio condotto in Italia ha rilevato che il consumo moderato di vino, soprattutto nell’ambito di una dieta mediterranea, potrebbe rallentare l’invecchiamento biologico negli uomini. La ricerca, pubblicata sull’International Journal of Public Health, ha analizzato i dati di 22.495 adulti e ha suddiviso i partecipanti in cinque gruppi in base alle loro abitudini di consumo: astemi, ex bevitori, bevitori moderati secondo le linee guida nazionali, bevitori moderati secondo i criteri della Dieta Mediterranea e forti bevitori.

Lo studio si è concentrato sulla differenza tra età cronologica — il numero di anni vissuti da una persona — ed età biologica, che riflette lo stato di cellule e organi ed è considerata un indicatore migliore dei rischi per la salute e della longevità. I ricercatori hanno rilevato che gli uomini che bevevano uno o due bicchieri di vino al giorno, pari a circa 125-500 millilitri, nell’ambito di una dieta mediterranea mostravano un invecchiamento biologico più lento rispetto a chi non beveva vino. L’effetto era più marcato dopo circa uno o due bicchieri al giorno, con un’età biologica ridotta in media di 0,34 anni.

Tuttavia, i benefici sono stati osservati solo negli uomini che bevevano con moderazione. Lo studio non ha rilevato differenze significative nell’invecchiamento biologico tra le donne che consumavano quantità simili di vino. I ricercatori suggeriscono che ciò possa dipendere dalle differenze nel metabolismo dell’alcol tra uomini e donne e dai più forti effetti fisiologici sperimentati dalle donne.

La dieta mediterranea è nota per l’attenzione a verdure, grassi sani come l’olio d’oliva e un consumo moderato di vino. Studi precedenti hanno associato questo regime alimentare a diversi benefici cardiovascolari e a ritmi di invecchiamento più lenti. I ricercatori ritengono che i composti bioattivi presenti nel vino, come i polifenoli — antiossidanti che aiutano a ridurre l’infiammazione — possano svolgere un ruolo nel rallentare l’invecchiamento biologico.

Nonostante questi risultati, gli autori dello studio avvertono che un consumo eccessivo di vino o alcol annulla qualsiasi effetto positivo. Sottolineano inoltre che, sebbene un’assunzione moderata di vino possa essere associata a un invecchiamento più lento negli uomini, i risultati non dimostrano un nesso causale. Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere come abitudini di vita come dieta e consumo di alcol influenzino il processo di invecchiamento.

Le linee guida federali sul consumo di alcol sono cambiate nel tempo. Sebbene alcune raccomandazioni suggeriscano che bere con moderazione possa favorire le relazioni sociali, tra gli esperti sanitari resta aperto il dibattito su se una qualsiasi quantità di alcol sia davvero benefica per la salute. La maggior parte concorda sul fatto che le risposte individuali all’alcol variano ampiamente e che l’astensione dall’alcol rimane la scelta più sicura per molte persone.

La coorte italiana utilizzata in questo studio è nota come Moli-sani e nel corso degli anni ha fornito indicazioni preziose sul rapporto tra dieta, fattori legati allo stile di vita ed esiti sulla salute. Questa nuova ricerca si inserisce nel dibattito in corso sui potenziali rischi e benefici del consumo moderato di vino all’interno di una dieta equilibrata.

Gli operatori sanitari continuano a raccomandare moderazione e sottolineano che nessun singolo alimento o bevanda garantisce un invecchiamento sano. Sebbene un bicchiere di vino occasionale possa offrire qualche beneficio ad alcune persone, va considerato nel contesto più ampio delle scelte complessive di stile di vita.