15-04-2026
Il Senato del Messico sta esaminando una proposta che imporrebbe alle bevande alcoliche di riportare in ეტichetta avvertenze sul cancro, una misura che potrebbe cambiare il modo in cui vino, birra e distillati vengono commercializzati in uno dei maggiori mercati dell’alcol dell’America Latina.
La discussione si è svolta durante un forum legislativo a Città del Messico dedicato all’etichettatura degli alcolici e alla salute pubblica. Legislatori ed esperti sanitari hanno sostenuto che l’avvertenza attuale sulle bottiglie, che recita soltanto che “l’abuso nel consumo di questo prodotto è dannoso per la salute”, non fornisce ai consumatori informazioni sufficienti sui rischi legati al consumo di alcol. La proposta sostituirebbe quel testo con avvertenze più dettagliate, inclusi pittogrammi e riferimenti specifici alle malattie associate all’uso di alcol.
La senatrice Alejandra Barrales Magdaleno ha detto nel forum che l’alcol è associato ad almeno sette tipi di cancro, tra cui quelli al seno, al fegato, al colon, al retto, all’esofago, alla bocca e alla gola. Ha citato dati secondo cui oltre 740.000 casi di cancro nel mondo ogni anno sono attribuiti al consumo di alcol. In Messico, i tumori maligni sono già la terza causa di morte, con oltre 95.000 decessi all’anno, secondo i dati presentati all’evento.
La spinta verso una nuova etichettatura arriva mentre le autorità sanitarie messicane e i ricercatori continuano ad avvertire sul più ampio impatto del consumo di alcol. Barrales e specialisti dell’Istituto Nazionale di Sanità Pubblica e dell’Organizzazione Panamericana della Sanità hanno affermato che l’alcol contribuisce a circa 39.000 morti l’anno in Messico, pari a circa il 6% di tutti i decessi nel Paese. Se si includono le morti legate a incidenti e violenza, il totale supera le 50.000 all’anno.
La proposta richiederebbe etichette chiare, visibili e basate su evidenze scientifiche. I sostenitori sostengono che l’obiettivo non è il divieto, ma una migliore informazione per i consumatori. Vogliono avvertenze che spieghino in termini semplici il legame tra alcol e cancro e che utilizzino pittogrammi per rendere il messaggio più facile da comprendere.
Vivian Pérez, consulente dell’Organizzazione Panamericana della Sanità, ha detto che le etichette attuali non riescono a tradurre le evidenze scientifiche in informazioni utili per le persone. Ha richiamato sondaggi secondo cui in Paesi come la Gran Bretagna meno di un terzo degli adulti riconosce il legame tra alcol e cancro. Quel divario, ha aggiunto, riflette un fallimento più ampio nella comunicazione pubblica.
Il forum del Senato ha preso in esame anche esempi internazionali. Pérez ha citato lo Yukon, in Canada, dove sui prodotti alcolici sono state introdotte etichette di avvertenza ben visibili e diversi messaggi sanitari. Secondo la sua presentazione, quel cambiamento è stato associato a una maggiore consapevolezza pubblica e a un calo costante delle vendite di alcolici. Ha inoltre osservato che i sistemi di etichettatura volontari o graduali nell’Unione europea non si sono dimostrati abbastanza efficaci nel raggiungere i consumatori.
Irlanda e Corea del Sud richiedono già etichette di avvertenza sulle bevande alcoliche. Il Messico non dispone ancora di un sistema simile, ma i legislatori stanno ora discutendo se introdurlo.
La questione arriva in un momento in cui il consumo di alcol resta diffuso in Messico. La Encuesta Nacional de Consumo de Drogas, Alcohol y Tabaco 2025 ha rilevato che il 73,7% della popolazione beve alcolici. Circa 27 milioni di persone hanno dichiarato un consumo eccessivo. Sebbene l’uso tra gli adolescenti sia in parte diminuito, oltre 2 milioni di minorenni hanno già iniziato a bere, con un’età media di esordio pari a 13,2 anni.
Gli esperti sanitari presenti al forum hanno affermato che in Messico i modelli di consumo spesso prevedono forti quantità assunte in brevi periodi, soprattutto nei fine settimana e durante le celebrazioni. Carmen Fernández Cáceres, direttrice generale dei Centros de Integración Juvenil, ha detto che solo il 28,6% delle persone con problemi legati all’alcol cerca trattamento. Ha aggiunto che la maggior parte dei pazienti che arrivano per cure per altre droghe riferisce anche consumo di alcol.
Le autorità hanno inoltre collegato l’alcol agli incidenti stradali, alla violenza domestica, alle aggressioni sessuali e a problemi di salute mentale come ansia e depressione. L’alcol è la terza sostanza più comune per la quale si richiede trattamento in Messico.
Se approvata, la misura potrebbe costringere produttori e importatori a ridisegnare confezioni e materiali di marketing per le bevande alcoliche vendute in Messico. Ciò riguarderebbe sia i marchi nazionali sia le aziende internazionali che distribuiscono vino, birra e distillati nel Paese. Il Senato non ha ancora votato sulla proposta, ma i legislatori hanno detto che intendono continuare a discutere fin dove debbano spingersi le regole sull’etichettatura e se avvertenze più severe possano contribuire a ridurre i danni senza limitare le vendite legali.
Fondata nel 2007, Vinetur® è un marchio registrato di VGSC S.L. con una lunga storia nel settore vinicolo.
VGSC, S.L. con partita IVA B70255591 è una società spagnola legalmente iscritta nel Registro delle Imprese della città di Santiago de Compostela, con il numero di registrazione: Bollettino 181, Riferimento 356049 nel Volume 13, Pagina 107, Sezione 6, Foglio 45028, Iscrizione 2.
Email: info@vinetur.com
Sede e uffici a Vilagarcia de Arousa, Spagna.