I produttori del Chianti presentano i loro vini a Chengdu, mentre le esportazioni italiane in Cina calano del 25,1%.

24-03-2026

I viticoltori toscani puntano alla crescita in Cina con degustazioni e formazione, nonostante il recente calo delle importazioni di vino.

Ogni anno la regione toscana del Chianti produce circa 100 milioni di bottiglie, di cui oltre il 70% è destinato ai mercati internazionali. Di queste esportazioni, il 5% è destinato alla Cina, un Paese riconosciuto come uno dei più grandi e impegnativi mercati vinicoli del mondo. Secondo i dati Istat, nel 2025 le importazioni di vino italiano in Cina sono calate del 25,1% rispetto all'anno precedente, raggiungendo appena 66,9 milioni di euro. Nonostante questo calo, il Consorzio Vino Chianti, guidato da Giovanni Busi, continua a investire nella diversificazione dei mercati al di là delle destinazioni consolidate come Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Canada.

Il Consorzio ha assunto un impegno strategico nei confronti della Cina, considerandola un mercato chiave per il futuro del vino Chianti. Il 23 marzo, i rappresentanti del Consorzio hanno partecipato al forum "Italy's Wine & Spirits" a Chengdu, un evento organizzato dall'ICE di Pechino. Dal 24 al 26 marzo, inoltre, i produttori del Chianti sono presenti al Vinitaly China 2026 a Chengdu, importante polo economico della provincia del Sichuan.

Giovanni Busi ha sottolineato che la Cina presenta sia complessità che opportunità per i produttori di Chianti. Ha osservato che la costruzione di forti relazioni con gli operatori e gli acquirenti locali è essenziale per il successo. Eventi come Vinitaly China aiutano a colmare non solo le distanze fisiche, ma anche i divari culturali tra i produttori italiani e i consumatori cinesi. Busi ha dichiarato che investire in Cina significa continuare a condividere il valore dei vini e delle tradizioni toscane e aiutare le aziende locali a trovare nuove opportunità di business.

Durante l'esposizione, presso il "Padiglione Italia", sono in mostra decine di etichette di Chianti. Il 24 marzo si terrà una masterclass speciale dal titolo "Chianti: una terra antica per un vino moderno - I paesaggi del vino e le mani esperte dei suoi viticoltori". La sessione guiderà gli appassionati di vino, gli acquirenti e i media cinesi attraverso una degustazione di sei vini Chianti selezionati. L'attenzione si concentrerà sulle sottozone della regione del Chianti e sulle caratteristiche uniche dei diversi produttori. La masterclass sarà guidata da un manager del principale centro di formazione sul vino della Cina sud-occidentale.

Sebbene la Cina non abbia ancora raggiunto il suo potenziale come mercato per il vino italiano, rimane uno dei più grandi al mondo. Per i produttori del Chianti, l'impegno costante e l'educazione sono considerati passi cruciali per sbloccare la crescita futura in questo mercato complesso ma promettente.