Australian Vintage registra un calo delle vendite dell'1,7%, mentre i costi di ristrutturazione pesano sugli utili

23-02-2026

L'azienda lancia un piano di turnaround e punta su nuovi prodotti come Poco Vino e Lemsecco per guidare la crescita futura

Australian Vintage, l'azienda dietro il marchio di vini McGuigan, ha registrato un calo delle vendite dell'1,7% nei sei mesi conclusi a dicembre rispetto all'anno precedente. Nonostante il calo, l'azienda ha mantenuto il debito netto a 110 milioni di dollari australiani, in linea con la sua precedente previsione. La prima metà dell'anno è stata caratterizzata da costi di ristrutturazione e di marketing una tantum per un totale di 18 milioni di dollari australiani, che hanno mantenuto i guadagni in pareggio e 11 milioni di dollari australiani in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'azienda ha dichiarato che i livelli di liquidità e di indebitamento netto rimangono entro i limiti previsti. Australian Vintage si aspetta una performance più forte nella seconda metà dell'anno e prevede un flusso di cassa neutro entro la fine dell'anno, escludendo gli investimenti come la recente acquisizione del marchio MacFish.

Le azioni di Australian Vintage sono scese del 50% nell'ultimo anno, passando da 0,16 a 0,08 dollari australiani. Questo calo fa seguito a un periodo difficile per l'azienda, tra cui il fallimento della fusione con Accolade, ora nota come Vinarchy. In risposta, Australian Vintage ha lanciato un piano di rilancio incentrato sull'abbandono dei vini con prezzo inferiore a 10 dollari australiani per bottiglia. L'azienda si sta adattando al cambiamento delle preferenze dei consumatori, che scelgono stili più leggeri come i vini bianchi, rosati e spumanti rispetto ai tradizionali vini rossi.

Per sostenere la ripresa, Australian Vintage sta riducendo i livelli delle scorte tagliando i contratti di fornitura e si sta concentrando sull'espansione della gamma di prodotti e della rete di distribuzione. L'azienda sta inoltre investendo in innovazione e acquisizioni. Una parte fondamentale di questa strategia è rappresentata da Poco Vino, un piccolo formato di vino pronto da bere che attualmente vende 12.000 unità al giorno e che si prevede possa generare un fatturato annuo aggiuntivo di 15 milioni di dollari australiani se le tendenze attuali si confermeranno.

Un altro prodotto in forte crescita è il Lemsecco spritz, che ha visto triplicare le vendite rispetto ai dati dello scorso anno poco dopo il suo lancio. L'azienda riferisce che questo prodotto ha acquisito un notevole slancio sul mercato.

Nel Regno Unito, Australian Vintage afferma di avere un andamento in linea con la domanda complessiva di vini australiani. L'azienda sta sfruttando la sua sponsorizzazione con l'English Cricket Board per promuovere i vini McGuigan e ha ampliato il suo portafoglio britannico con Mad Fish, puntando a punti di prezzo più elevati e a varietà bianche.

Il management di Australian Vintage continua a puntare sull'innovazione e sulla premiumization come fattori chiave per la crescita futura. L'azienda ritiene che questi sforzi la aiuteranno a raggiungere una posizione finanziaria più solida nella seconda metà dell'anno, nonostante le sfide in corso nei mercati vinicoli globali.