03-02-2026
Il Ministero dell'Agricoltura italiano lancerà una nuova campagna nazionale di promozione del vino italiano a partire dal 15 febbraio. L'iniziativa, intitolata "Il vino è il nostro tempo, coltiviamo ciò che ci unisce", è stata presentata a Roma il 2 febbraio dal Ministro Francesco Lollobrigida durante un incontro con i rappresentanti del settore vitivinicolo. La campagna mira a sostenere il consumo di vino nazionale e a rafforzare il valore culturale e sociale del vino in Italia.
La campagna si svolgerà in due fasi, prima della fiera Vinitaly, e sarà diffusa su televisioni nazionali, radio e piattaforme digitali, compresi i canali di social media popolari tra il pubblico più giovane. La campagna prevede due spot video principali: un messaggio istituzionale che sottolinea l'importanza dei vigneti e del patrimonio vitivinicolo italiano e un altro che si concentra sull'eredità intergenerazionale del vino. L'obiettivo dichiarato è quello di promuovere una cultura del consumo responsabile e rispettoso del vino, ponendolo come simbolo dell'identità e della convivialità italiana.
Il Ministro Lollobrigida ha sottolineato che la campagna fa parte di una strategia più ampia per affrontare le sfide del settore vinicolo italiano. Queste includono l'instabilità geopolitica globale, il cambiamento delle abitudini dei consumatori e il calo della domanda in alcuni mercati. Il governo ha aumentato il suo impegno finanziario per il settore, aumentando gli investimenti da circa 100 milioni di euro nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) a quasi 1 miliardo di euro per i contratti di filiera relativi al vino.
L'incontro del 2 febbraio presso il Ministero ha riunito i leader delle principali organizzazioni agricole, associazioni di categoria come Unione Italiana Vini (UIV), Federvini, Assoenologi, Fivi, Confagricoltura, Coldiretti, Cia-Agricoltori Italiani e altri. Si è discusso delle recenti misure politiche, tra cui lo snellimento delle procedure di accesso ai fondi europei per la promozione internazionale (Ocm Vino), la digitalizzazione dei processi applicativi e gli aggiornamenti normativi che consentono la produzione di vini dealcolizzati in Italia. Dopo mesi di dibattito è stato raggiunto un consenso sugli standard tecnici per questi prodotti.
Sul fronte delle esportazioni, le spedizioni di vino italiano negli Stati Uniti sono cresciute del 7,5% in volume nella prima metà del 2025, nonostante le fluttuazioni valutarie e le continue tensioni commerciali. Il Ministero intende consolidare la propria posizione in mercati consolidati come gli Stati Uniti, cercando al contempo nuove opportunità in India e in Sud America. In particolare, c'è interesse a sfruttare l'accordo UE-Mercosur per espandere le esportazioni verso i Paesi sudamericani, anche se permangono alcune resistenze in altri settori agricoli.
I leader del settore hanno accolto la nuova campagna di comunicazione come un passo atteso da tempo. Lamberto Frescobaldi, presidente dell'Unione Italiana Vini, ha affermato che questa campagna riporta il consumo responsabile al centro del discorso pubblico e riflette il forte sostegno istituzionale al vino italiano come motore fondamentale del "Made in Italy". Ha inoltre sottolineato l'impegno del Ministro Lollobrigida ad aumentare i finanziamenti per il vino nell'ambito dei futuri programmi di Politica Agricola Comune (PAC) dell'UE.
La campagna giunge in un momento in cui le esportazioni di vino italiano hanno raggiunto la cifra record di 8,1 miliardi di euro nel 2024, contribuendo in modo significativo a un obiettivo complessivo di esportazione agroalimentare di 73 miliardi di euro. Il settore rimane vitale per l'economia e il patrimonio culturale dell'Italia. Gli sforzi del governo mirano non solo a sostenere le prestazioni attuali, ma anche a garantire una crescita a lungo termine, promuovendo sia la tradizione che l'innovazione all'interno del settore.
Il lancio ufficiale del 15 febbraio segnerà una nuova fase nel modo in cui l'Italia presenta la sua cultura del vino in patria e all'estero. La campagna mira a unire le generazioni e le regioni intorno a un apprezzamento condiviso per il vino come risorsa economica e pietra miliare della vita italiana.
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