29-01-2026
L'industria del vino sta affrontando un periodo di cambiamenti significativi, con crescenti preoccupazioni su prezzi, modelli di business, impegno dei consumatori e sostenibilità economica. Questi temi sono stati al centro delle discussioni della recente DB Conference di Londra, organizzata da The Drinks Business, dove i leader del settore provenienti da tutto il Regno Unito e dall'Europa si sono riuniti per affrontare il futuro del settore.
Simon Farr, presidente di Cru World Wine, ha evidenziato una sfida fondamentale: il divario tra prezzo e valore percepito. Intervenendo alla conferenza, Farr ha affermato che nei prossimi anni il prezzo pagato dai consumatori per il vino dovrà riflettere meglio il suo valore reale. Ha osservato che, con l'aumento della ricchezza globale, l'aumento dei prezzi è probabilmente inevitabile. Tuttavia, ha anche sottolineato che l'accesso ai vini migliori non è mai stato così ampio. "Ora possiamo assaggiare un Romanée-Conti senza dover comprare un'intera bottiglia", ha detto Farr, riferendosi all'aumento dei wine bar e delle esperienze di degustazione che permettono ai consumatori di assaggiare vini rari al bicchiere.
L'accessibilità rimane una preoccupazione anche per i distributori. Nick Martin, amministratore delegato di Wine Owners, ha dichiarato a The Drinks Business che è necessario lavorare ancora per garantire che il vino rimanga ragionevolmente accessibile nei ristoranti e nei bar. Produrre una bottiglia accessibile è ancora una sfida per molte aziende vinicole, soprattutto perché i costi aumentano lungo tutta la filiera. Martin ha avvertito che i vini di base rischiano di scomparire dagli scaffali se queste tendenze continuano.
L'aumento dei costi e le pressioni normative stanno mettendo ulteriormente a dura prova il settore. Steve Finlan, CEO di The Wine Society, ha spiegato che negli ultimi anni la vendita di vino è diventata molto più difficile a causa dell'aumento della burocrazia, dei contributi più elevati, dei nuovi regimi di accise e dei requisiti ambientali di imballaggio. Finlan ha riferito che questi cambiamenti hanno portato a un aumento dei costi interni di circa 6 milioni di sterline solo per la sua organizzazione. Secondo Finlan, la complessità delle normative sta costringendo le aziende a ridurre la gamma dei prodotti, a tagliare gli investimenti e a ridurre la forza lavoro. Secondo i dati dell'HM Treasury citati da Finlan, le entrate derivanti dalle accise sugli alcolici sono già diminuite di 0,2 miliardi di sterline, segno che le recenti riforme potrebbero danneggiare sia le finanze del governo sia il settore stesso.
L'impatto dell'aumento dei prezzi delle bottiglie si fa sentire anche sui consumatori. Molti stanno riconsiderando i loro acquisti o passando a opzioni meno costose. Questo cambiamento spinge i produttori e i rivenditori a ripensare le loro strategie per mantenere la redditività.
Alla conferenza annuale della DB, la redditività è stata un argomento centrale. Gli esperti del settore hanno concordato sul fatto che esistono ancora opportunità di crescita nei mercati globali, ma hanno sottolineato che il successo richiederà selettività e la volontà di andare oltre i modelli commerciali tradizionali. La capacità di entrare in contatto con un nuovo pubblico è considerata fondamentale.
Cecily Chappel, CEO di Chelsea Vintners, ha messo in discussione la narrativa del declino del consumo di vino tra le giovani generazioni. Ha sostenuto che i giovani sono ancora aperti al consumo di vino, ma lo affrontano in modo diverso rispetto alle generazioni precedenti. "Sono consumatori curiosi, meno legati a denominazioni iconiche, più informati e meno disposti ad aspettare decenni prima di aprire una bottiglia", ha detto Chappel.
La comunicazione è emersa come un'altra questione importante per il settore. Farr ha criticato quella che ha definito una mancanza di energia nel raccontare storie avvincenti sul vino. "Il problema non è il prodotto, ma il modo in cui ne parliamo", ha detto. Farr ritiene che troppi operatori del settore si affidino a etichette familiari piuttosto che introdurre i consumatori a nuove esperienze o narrazioni.
Nonostante queste sfide - l'aumento dei costi, le preoccupazioni per la salute, le richieste di moderazione e il cambiamento delle aspettative - il vino continua a svolgere un ruolo importante nella vita sociale. Farr ha ricordato ai partecipanti che le persone cercano ancora opportunità per disconnettersi dalla tecnologia e riconnettersi con gli altri davanti a un bicchiere di vino. Storicamente, ha detto, il vino è sempre stato uno strumento di connessione sociale.
I leader del settore concordano sul fatto che adattarsi a questi cambiamenti è essenziale se si vuole che il vino rimanga rilevante e redditizio negli anni a venire. Il messaggio di Londra è stato chiaro: senza una rinnovata attenzione alla percezione del valore, alla redditività e al coinvolgimento di nuovi pubblici attraverso una migliore narrazione e accessibilità, il futuro del vino potrebbe essere sempre più limitato.
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