27-01-2026
L'Unione Europea e l'India hanno finalizzato un accordo di libero scambio che creerà una delle più grandi zone economiche del mondo, che coprirà due miliardi di persone e rappresenterà circa il 25% del prodotto interno lordo globale. L'accordo, annunciato a Nuova Delhi dopo 18 anni di negoziati, viene descritto da entrambe le parti come una svolta storica. La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen lo ha definito "la madre di tutti gli accordi", mentre il Primo Ministro indiano Narendra Modi ha detto che aprirà una nuova era per entrambe le economie.
L'accordo elimina le tariffe sul 90% delle merci scambiate tra i 27 Stati membri dell'UE e l'India, il Paese più popoloso del mondo. Include anche trattati separati sulla protezione degli investimenti e sulle indicazioni geografiche, che salvaguarderanno prodotti come lo champagne, il formaggio feta, il tè Darjeeling e il riso basmati. Sono stati esclusi dall'accordo i prodotti agricoli sensibili, come i latticini e i cereali.
Una caratteristica fondamentale è la riduzione delle tariffe sulle esportazioni di vino europeo in India. Per decenni, il mercato indiano del vino è stato protetto da un dazio doganale di base del 150% sulle importazioni. Con il nuovo accordo, le tariffe sui vini di fascia alta (prezzo superiore a 10 euro) scenderanno al 20%, mentre per i vini di fascia media (2,5-10 euro) i dazi scenderanno al 30%. Queste riduzioni saranno introdotte gradualmente nell'arco di sette anni. Questo cambiamento dovrebbe ridisegnare il panorama competitivo del vino in India, dove i produttori nazionali controllano attualmente il 60-70% del mercato.
Il settore vinicolo indiano sta entrando in quello che gli analisti definiscono un "decennio d'oro". Si prevede che il mercato crescerà a un tasso annuo composto compreso tra il 14,7% e il 17,41% fino al 2033, grazie a una popolazione giovane - 600 milioni di persone hanno superato l'età legale per bere - e a una crescente urbanizzazione. Le donne rappresentano oggi oltre il 30% dei consumatori di vino nelle grandi città e si registra una tendenza crescente verso i prodotti di qualità superiore.
Produttori nazionali come Sula Vineyards, Fratelli Vineyards e Grover Zampa Vineyards dominano il mercato locale. Sula ha spostato la sua attenzione dai vini economici ai marchi premium, che ora rappresentano più dell'80% del suo portafoglio. Anche il turismo del vino sta crescendo rapidamente presso gli stabilimenti Sula di Nashik. Fratelli ha ampliato la sua presenza nel segmento premium e ha recentemente completato la quotazione in borsa attraverso uno scambio di azioni. Grover Zampa sta investendo nella modernizzazione e si sta espandendo nell'India settentrionale.
Il vino rosso guida i consumi con una quota di mercato del 49%, favorito dalla sua compatibilità con la cucina indiana speziata. I vini bianchi detengono circa il 13-15%, con i consumatori che passano dal dolce Chenin Blanc al più secco Sauvignon Blanc. I vini spumanti stanno guadagnando popolarità grazie ai cambiamenti nella cultura matrimoniale e al marketing aggressivo di marchi internazionali come Chandon. Il rosé è il segmento in più rapida crescita, soprattutto nelle città costiere come Mumbai e Goa.
Le importazioni sono state storicamente una nicchia di lusso, ma ora stanno crescendo rapidamente grazie alla liberalizzazione del commercio. L'Australia è attualmente al primo posto tra gli importatori grazie al suo accordo di libero scambio con l'India, e cattura fino al 44% del volume delle importazioni. La Francia segue con circa il 15-20%, dominando le vendite di hotel di lusso e champagne. L'Italia detiene circa il 10-14%, trainata dal Prosecco e dalle tendenze della cucina italiana. Gli Stati Uniti hanno registrato un aumento del 32% del valore dei vini californiani, ma rimangono un attore minore.
L'accordo UE-India mira a incoraggiare 100 miliardi di euro di investimenti europei in India nei prossimi 15 anni e a triplicare la presenza di aziende europee in questo Paese. Tuttavia, rimangono delle sfide sia per gli operatori nazionali che per quelli stranieri. La normativa sugli alcolici varia notevolmente nei 36 Stati e territori indiani, ognuno con le proprie regole sulle accise e leggi sulla distribuzione. Alcuni Stati promuovono la produzione di vino, mentre altri applicano il divieto. Il clima tropicale richiede una catena del freddo ininterrotta per i vini importati; le carenze logistiche possono compromettere la qualità prima che le bottiglie raggiungano i consumatori.
Gli acquirenti indiani sono molto sensibili ai prezzi, per cui anche piccoli aumenti dei prezzi al dettaglio possono spingerli a rivolgersi agli alcolici o alla birra locali. Con l'abbassamento delle tariffe previsto dal nuovo accordo, la concorrenza si intensificherà nella fascia di prezzo INR 1.500-2.500 ($18-30), dove i vini indiani di qualità superiore e le importazioni scontate saranno in diretta competizione.
Si prevede che i prossimi cinque anni saranno critici, in quanto i produttori di vino globali cercheranno di stabilire reti di distribuzione nel complesso mercato indiano. Il successo dipenderà dall'educazione dei consumatori e dalla creazione di solide relazioni con alberghi, ristoranti e aziende di catering, il cosiddetto canale HORECA.
Per l'Europa, questo accordo offre l'accesso a uno dei mercati vinicoli in più rapida crescita al mondo, in un momento in cui il consumo interno è stagnante. Per l'India, segna la fine di decenni di protezionismo e segnala il suo arrivo come attore principale nel commercio globale di alimenti e bevande. Entrambe le parti sperano che questa partnership riduca la loro dipendenza strategica dalla Cina e apra nuove opportunità di crescita commerciale e di scambio culturale.
Fondata nel 2007, Vinetur® è un marchio registrato di VGSC S.L. con una lunga storia nel settore vinicolo.
VGSC, S.L. con partita IVA B70255591 è una società spagnola legalmente iscritta nel Registro delle Imprese della città di Santiago de Compostela, con il numero di registrazione: Bollettino 181, Riferimento 356049 nel Volume 13, Pagina 107, Sezione 6, Foglio 45028, Iscrizione 2.
Email: info@vinetur.com
Sede e uffici a Vilagarcia de Arousa, Spagna.