I cani battono gli umani nell'individuazione dei parassiti del vigneto

15-01-2025

Un progetto pilota in California esplora il ruolo dei cani nell'individuazione di insetti e malattie invasive

Un recente studio ha rafforzato la possibilità che i cani addestrati diventino alleati fondamentali dei viticoltori nell'individuazione precoce di parassiti e malattie che colpiscono i vigneti. I ricercatori della Cornell University, negli Stati Uniti, hanno pubblicato a fine dicembre un documento che dimostra la capacità dei cani di identificare le masse d'uovo della lanterna maculata, un insetto invasivo che rappresenta una grave minaccia per la vite.

Lo studio ha coinvolto due cani, Dia, un Labrador Retriever, e Fagan, un Malinois belga. Entrambi i cani sono stati in grado di individuare le masse d'uovo con un'efficacia 3,4 volte superiore a quella dell'uomo in aree boschive vicine a vigneti in Pennsylvania e New Jersey. Secondo i ricercatori, i boschi sono comuni nascondigli per questo parassita durante l'inverno. Tuttavia, nelle stesse aree dei vigneti, i cercatori umani sono stati più efficaci, in quanto sono stati in grado di ispezionare sistematicamente i filari di vite, mentre i cani hanno primeggiato in ambienti naturali più complessi grazie al loro olfatto superiore.

La pubblicazione di questi risultati sulla rivista scientifica Ecosphere evidenzia la gravità della minaccia rappresentata dalla lanterna maculata. Angela Fuller, docente presso il College of Agriculture and Life Sciences della Cornell, ha avvertito che un'infestazione di questo parassita in un vigneto potrebbe distruggere fino al 100% delle viti in una sola stagione di crescita.

Oltre a questo particolare parassita, altri studi hanno dimostrato che i cani possono anche aiutare a identificare le comuni malattie dei vigneti. Uno studio, pubblicato sul Journal of Veterinary Behavior, ha rivelato che i cani sono in grado di riconoscere l'odore caratteristico dell'oidio, una malattia fungina che colpisce i vigneti di tutto il mondo. Attualmente non esistono metodi rapidi ed economici per rilevare questa malattia su larga scala, rendendo l'uso di cani addestrati una soluzione potenzialmente valida per i produttori.

In California, un progetto pilota ha valutato la possibilità che i cani rilevino anche il virus 3 del rollio delle foglie della vite e le cocciniglie, che rappresentano entrambi una minaccia significativa per i vigneti. Secondo la pubblicazione specializzata Wine Business, la sperimentazione ha coinvolto diversi cani addestrati, tra cui Malbec, un Labrador nero, Sauvi B, uno Springer Spaniel inglese, Cab, un Pointer tedesco a pelo corto, e Zinny, un altro Springer Spaniel inglese. I risultati sono stati presentati da Stephanie Bolton, direttore della ricerca e dell'educazione della Lodi Winegrape Commission, durante la Sustainable Ag Expo di San Luis Obispo.

Questi studi indicano che i cani hanno un potenziale significativo per aiutare i viticoltori a combattere in modo proattivo parassiti e malattie. Tuttavia, i ricercatori sottolineano la necessità di ulteriori indagini per ottimizzare l'uso di questi animali nei vigneti e stabilire protocolli per l'implementazione su larga scala.