Garantire l'azzeramento del tasso di alcolemia nella degustazione professionale di vini

01-02-2024

Uno studio dell'Unione degli enologi francesi e dell'ICV svela le migliori pratiche

Nel campo dell'enologia, la degustazione è una pratica indispensabile per valutare e classificare i vini durante il loro processo di produzione. Tuttavia, questa attività comporta il rischio intrinseco di accumulare un livello significativo di alcol nel sangue, soprattutto per gli enologi che devono degustare frequentemente e, in molti casi, un gran numero di campioni di vino. Ciò solleva una questione critica: Come si può condurre il processo di degustazione del vino in modo che il livello di alcol nel sangue rimanga a zero?

Uno studio collaborativo dell'Unione degli Enologi Francesi e dell'ICV (Institut Cooperatif du Vin) ha messo in luce una serie di buone pratiche per raggiungere questo obiettivo. Utilizzando una metodologia originale che misura sia il volume di vino introdotto nella bocca del degustatore sia il volume sputato, lo studio ha dimostrato che un livello di alcol nel sangue misurabile alla fine di una sessione di degustazione è direttamente proporzionale alla quantità di vino ingerito (cioè, il volume consumato e/o assorbito attraverso la vascolarizzazione).

È interessante notare che lo studio ha rilevato che la corporatura dell'assaggiatore, il suo sesso o la durata della sessione di degustazione non influenzano significativamente il livello di alcol nel sangue. Al contrario, la quantità di vino ingerito è la causa quasi esclusiva, direttamente correlata al livello di alcol nel sangue misurato. La sfida, quindi, è che i degustatori sputino tutto il vino che prendono in bocca.

Attraverso un'analisi delle pratiche adottate dagli enologi che terminano le loro degustazioni con un tasso alcolico trascurabile o nullo, lo studio ha identificato le migliori pratiche per condurre le degustazioni di vino:

  1. Introdurre un piccolo volume di vino: Limitare la quantità di vino introdotta in bocca (circa 10-12 ml o meno) rende più facile sputarlo completamente e consente di mantenere il vino sulla lingua.
  2. Mantenere il vino sulla lingua: Evitare di far circolare il vino sotto la lingua, intorno alle gengive o nella parte posteriore della gola riduce al minimo il rischio di deglutizione "accidentale" e di assorbimento attraverso le aree sublinguali altamente vascolarizzate.
  3. Sforzarsi di sputare tutto: Questa pratica è fondamentale per garantire che non venga ingerito vino.

Rispettando queste pratiche, tutti gli enologi che hanno partecipato allo studio sono stati in grado di completare le loro degustazioni con un tasso alcolico nel sangue trascurabile o inesistente. Questo studio non solo fornisce una linea guida pratica per i professionisti dell'industria vinicola per condurre il loro lavoro in modo sicuro, ma offre anche spunti preziosi per gli appassionati di vino che desiderano godersi la degustazione senza gli effetti del consumo di alcol.